Lazio, una partita che vale un'intera stagione: il valore della Coppa Italia per Sarri
Una partita che vale un'intera stagione e che si chiama Coppa Italia. Questa sera la Lazio scenderà in campo nella finale della competizione nazionale contro l'Inter di Cristian Chivu. Le due squadre si sono affrontato solo lo scorso sabato in campionato dove i neroazzurri hanno vinto con un secco 3-0, risultato che ha precluso ai biancocelesti qualsiasi possibilità di qualificazione alle coppe europee. Almeno in Serie A. Motivo per cui la partita di questa sera diventa di importanza vitale per la squadra di Maurizio Sarri.
Lazio, la Coppa Italia come pass per l'Europa: la finale "riparazione" di un'annata molto difficile
Questa sera la Lazio non si gioca solo un trofeo ma un'intera stagione. La finale di Coppa Italia contro l'Inter rappresenta infatti per la squadra di Maurizio Sarri l'unica via per giocare nelle coppe europee il prossimo anno. Vincerla rappresenterebbe un grande riscatto di una stagione semplicemente difficile per i biancocelesti. Ma questo già lo si sapeva fin dalla scorsa estate quando il blocco mercato imposto ai capitolini ha reso la situazione molto delicata ancora prima di cominciare.Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di BET365
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La situazione è diventata ancora più insostenibile dopo il mercato di riparazione. Invece di rinforzare la squadra, la dirigenza si è mossa nella direzione opposta cedendo giocatori del calibro di Castellanos, Vecino e soprattutto Mateo Guendouzi, mentre a Roma sono arrivati l'ex promessa Daniel Maldini, il portiere sconosciuto Edoardo Motta e il centrocampista Kenneth Taylor. I tifosi ne hanno avuto abbastanza tanto da decidere di disertare l'Olimpico rendendo le partite casalinghe della Lazio un vero e proprio mortorio.
Nonostante tutto, Sarri ha trasformato la delusione in forza d'animo, trasmettendola ai suoi giocatori che nella fase di ritorno hanno dato piccoli segnali di ripresa, soprattutto il portiere Motta che improvvisamente si è trovare a proteggere la porta biancoceleste dopo la cessione di Mandas e l'infortunio di Ivan Provedel. I quattro rigori parati contro l'Atalanta in semifinale sono stati la definitiva consacrazione del classe 2005, ora non più uno sconosciuto o un "tappa buchi".
Nonostante la lenta ripresa in campionato, il KO contro l'Inter lo scorso sabato ha chiuso ogni accesso all'Europa. Resta ancora una possibilità, ovvero la Coppa Italia di questa sera, forse mai tanto importante quanto le altre stagioni, perché un'eventuale vittoria non significherebbe solo un nuovo trofeo in bacheca o la qualificazione all'Europa, ma soprattutto un riscatto di un'intera squadra e di un intero popolo che in questa stagione hanno dovuto affrontare sfide molto più difficili di una partita di calcio.
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