DerbyDerbyDerby Editoriali L'Italia batte la Turchia ed è seconda: Mancini tira le somme tra consapevolezze ed esperimenti

L'Italia batte la Turchia ed è seconda: Mancini tira le somme tra consapevolezze ed esperimenti

Alex Bianchi
Quattro gare, sette punti e una nuova Italia prende forma: il nuovo corso di Roberto Mancini sulla Nazionale convince nelle prime uscite, ecco il bilancio

Dopo un esordio da dimenticare contro il Belgio, l'Italia ha subito cambiato passo e atteggiamento, facendo diventare la Nations League come il vero laboratorio del Mancini-bis: buoni risultati, giovani che possono diventare grandi e una nuova identità che sta vendendo costruita mattoncino dopo mattoncino.

Dal crollo con il Belgio alla Turchia: la risposta dell'Italia che serviva

Il cammino ufficiale degli Azzurri era iniziato nel peggiore dei modi, facendo presagire fin da subito pensieri negativi su questo nuovo corso con il brutto 2-0 del Belgio all'Olimpico. Una sconfitta netta, accompagnata dai fischi del pubblico e dai primi enormi dubbi sulla scelta di riportare Roberto Mancini sulla panchina. La risposta, però, è arrivata immediatamente: a Bursa, l'Italia ha travolto la Turchia per 4-1, mostrando un volto completamente diverso e ricevendo anche le prime gioie dai giovani lanciati, come Kayode, andato subito in gol all'esordio con la Nazionale maggiore. Mancini, e tutto il popolo italiano, hanno visto esattamente ciò che volevano dopo un crollo cosi evidente all'esordio, con un risultato rotondo e una prova schiacciante, con la consapevolezza però che il vero banco di prova sarebbe stato quello contro la Francia.

BURSA, TURCHIA - 28 SETTEMBRE: Davide Frattesi dall'Italia festeggia il secondo gol della sua squadra con i compagni di squadra durante la partita della fase a gironi di UEFA Nations League 2026/27 tra Türkiye e Italia all'Atatürk Spor Kompleksi Matli Stadyumu il 28 settembre 2026 a Bursa, Turchia. (Foto di Ahmad Mora/Getty Images)

Parigi e Bologna certificano la crescita: il bilancio degli azzurri

Il vero segnale incoraggiante è arrivato proprio a Parigi contro l'armata francese di Zinedine Zidane, alla prima sfida contro una big di livello assoluto. Allo Stade de France, gli Azzurri hanno pareggiato 1-1 rimontando il vantaggio di Olise con Bastoni, e resistendo nel finale grazie anche alle prodezze di Donnarumma. Un punto pesante e conquistato con grande sacrificio dall'Italia, ma anche con personalità. Il 3-1 di Bologna, nuovamente contro la Turchia, chiude invece nel migliore dei modi questa prima parte di percorso, aprendo le marcature con Scamacca al al 26' e raddoppiando con Calafiori, con i mezzo il pareggio turco.
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Ci ha pensato poi Pio Esposito a chiudere la gara all'87' con il 3-1. Non una prestazione spettacolare, derivata anche dai cambi che sono stati molti e che indubbiamente hanno influito sul gioco e la fluidità di manovra degli Azzurri, ma proprio la capacità di vincere anche attraverso rotazioni profonde rappresenta uno degli aspetti più significativi di questo nuovo corso. Il Mancini-bis, insomma, non è ancora un progetto compiuto, ma dopo quattro partite ha già una direzione: sette punti, otto gol segnati, cinque subiti, giovani in crescita e, soprattutto, una Nazionale tornata credibile.

Mancini: "La base è avere un buon gruppo"

Nel post-partita, a Sky Sport, anche Mancini si è detto soddisfatto, scegliendo di guardare soprattutto alla crescita collettiva della sua Italia, riconoscendo anche i margini di miglioramento: "Di questa Italia mi sta piacendo molto il gruppo, e credo che questo sia la base per poi arrivare a dei risultati. Abbiamo fatto delle cose buone e delle cose meno buone, qualche errore va aggiustato, ma nel complesso abbiamo giocato con la testa", ha spiegato Mancini. Guardando alle prossime sfide, il ct azzurro ha aggiunto: "Dobbiamo continuare cosi, e probabilmente ci andremo a giocare la qualificazione contro il Belgio, poi con la Francia vedremo", ha concluso Mancini.
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