LaLiga, 8 anni dopo riecco il Malaga: dalla caduta societaria al riporto nel palco dei grandi
Oggi è un giorno molto speciale per il Malaga e per tutti i suoi tifosi. Dopo 8 anni tra Segunda Division, Primera Federación e l'ombra sempre più ingombrante del fallimento, i Boquerones tornano nel palco delle big. Al Wanda Metropolitano, la squadra di Juan Francisco Funes sarà impegnata questa sera contro l'Atletico Madrid di Diego Simeone. Subito una partita di alto livello per la squadra che 13 anni fa aveva accarezzato il sogno di entrare nelle migliori quattro della Champions League. Ma poi quel sogno sfiorato, nel giro di pochi anni, si è trasformato in un incubo, al livello di risultati e soprattutto societario. Rivediamo le fasi di questa "lunga partita".
Malaga, dalla Champions League alla Serie C spagnola
A 60'' dalla semifinale: dal sogno all'incubo
Il Malaga è stato uno dei club più importanti del calcio spagnolo negli ultimi 20 anni. Una squadra che, nel giro di un decennio, è passata dalla Champions League alla terza divisione spagnola. Un calvario dal quale sembrava non ci fosse alcuna possibilità di risalire. Stava per entrare tra le migliori quattro della Coppa dalle grandi orecchie e in poco tempo ha toccato i punti più bassi della sua centenaria storia. Una storia che rischiava addirittura di scomparire.Ma proprio in quell'anno cominciano a venire fuori i primi problemi. Abdullah Al Thani minaccia di lasciare la società a causa di incomprensioni con la politica del luogo. Problemi che all'inizio la squadra non sembra risentire, anzi, i grandi risultati in Europa, tra cui la qualificazione agli ottavi da prima del girone (lo stesso del Milan) fa completamente dimenticare la difficile situazione fuori dal campo. Dopo aver eliminato il Porto, il Malaga vede svanire la qualificazione alla semifinale per mano del Borussia Dortmund proprio nei minuti finali per un gol non regolare (fuorigioco). Contro i gialloneri, i Boquerones che sfiorarono l'impresa si presentarono con questo 4-2-3-1: Caballero; Jesús Gámez, Sergio Sánchez, Demichelis, Antunes; Toulalan, Camacho; Joaquín, Duda, Isco; Baptista.
La svista manda Al Thani su tutte le furie tanto che lo sceicco chiede di rigiocare la partita. Ma la UEFA non solo respinge la richiesta ma prepara anche un brutta sorpresa: il Malaga aveva violato tutte le norme del fair play finanziario e per questo, nonostante il sesto posto finale in LaLiga, viene escluso dalla successiva edizione di Europa League. Questo è solo l'inizio di quello che sarà un vero e proprio incubo.
Nell'occhio del ciclone: dal rischio fallimento alla risalita
La situazione economica sempre più complicata spinge molti giocatori a lasciare il club. Di anno in anno la squadra viene smantellata fino a quando, nel 2018, accade l'inevitabile: il Malaga chiude ultimo in campionato con solo 20 punti e retrocede in Segunda Division. A peggiorare la situazione è la pandemia COVID19 e proprio nel 2020, infatti, si viene a sapere che il Malaga aveva prestato circa 7 milioni ad Al Thani. Soldi mai restituiti. La vicenda arriva in tribunale ma non viene trovata alcuna irregolarità e così si chiude con un nulla di fatto.A rendere le acque ancora più agitate è la situazione che si crea all'interno della squadra. Il club, infatti, prende la decisione di tagliare fuori tutti i giocatori che non accettano la riduzione dell'80% dello stipendio a causa della riduzione delle partite. Viene inoltre avviata una procedura per licenziare oltre 50 dipendenti, la cui decisione viene giustificata come "necessaria per la sopravvivenza del club". Nel 2023 il Malaga tocca il punto più basso della sua storia: retrocede nella terza divisione spagnola. Nell'arco di 10 anni, la situazione si è completamente capovolta.
Guidati da Sergio Pellicer, i Boquerones chiudono il girone al terzo posto e grazie alla vittoria dei playoff conquistano la promozione in seconda divisione dopo appena un anno. Nella stagione 2025-26, dopo una salvezza sudata, il Malaga riparte da Juan Funes che riesce a portare la squadra ai play-off e ad ottenere la promozione in Primera Division dopo 8 anni. Come la fenice rinasce dalle ceneri, anche il Malaga nel momento più buio della sua storia è riuscita a trovare la forza per reagire.
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