Milan-Inter e la pazzia di Ronaldo: l'espulsione che costò il derby ai neroazzurri
Quest'anno Halloween regala non solo una notte ma anche una partita da paura a Milano. Allo Stadio San Siro va in scena il Derby della Madonnina, Milan-Inter. Squadre che vengono da momenti completamente opposti: rossoneri chiamati a riscattare il KO casalingo contro il Bologna, mentre i neroazzurri cercano la quinta vittoria di fila per portarsi al primo posto in solitaria, in attesa poi della Lazio (impegnata contro il Cagliari). Neroazzurri che, inoltre, non vincono un derby dal 22 aprile 2024, ovvero la partita che valse al Biscione il suo 19°scudetto. Da quel momento, infatti, sono arrivati 5 successi rossoneri e due pareggi. Fischio di inizio alle 20:45.
Ronaldo e la gomitata ad Ayala: "Botte e minacce da lui. Lippi? Mi ha ferito"
Come tutti sanno, quando scendono in campo Milan-Inter non ci si può certo aspettare una serata tranquilla. Soprattutto per il direttore di gara. Ogni sfida tra neroazzurri e rossoneri ha sempre in palio molto più dei tre punti o di un trofeo e dunque non deve stupire quando il gioco viene fermato per spintoni o per qualche parola di troppo tra i diretti avversari. La natura del Derby della Madonnina è proprio questa. Ne sa qualcosa uno che il derby lo ha vissuto in primissima persona, Ronaldo il Fenomeno.Ronaldo non ha mai dimenticato quella follia tanto che, qualche anno fa, ne ha apertamente parlato a La Gazzetta dello Sport: "Sono stato preso a botte e minacciato da Ayala per tutto quel tempo - ha raccontato - In quella palla alta ho cercato di proteggermi, come tutti i calciatori fanno, e lui è stato furbo. Appena ha sentito il contatto è rimasto a terra". Parole che esprimono chiaramente il fatto che quel tocco è stato del tutto involontario. Ma Borriello non è stato dello stesso parere.
Inoltre, come lo stesso Ronaldo ha raccontato, dopo quell'espulsione ha pensato subito di lasciare lo stadio soprattutto a causa di Marcello Lippi: "Le sue parole mi hanno ferito. Avrebbe dovuto difendere la squadra e invece si è accanito contro di me. Ha parlato di 'leggerezza imperdonabile'. Alla fine sono rimasto, ma ero ferito". Quelle parole, come ricordiamo, costarono quasi la panchina al futuro tecnico della Nazionale Campione del Mondo quando Massimo Moratti lo venne a sapere.
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