DerbyDerbyDerby Editoriali Mondiale 2026, alla scoperta del Gruppo B: Svizzera super favorita, triste ricordo Bosnia

Mondiale 2026, alla scoperta del Gruppo B: Svizzera super favorita, triste ricordo Bosnia

Mattia Celio
Nel girone in cui avremmo potuto vedere l'Italia, gli elvetici sono dati per favoriti ma occhio alla Bosnia: ha fatto male a noi, può ripetersi ancora

Ci siamo. Domani prenderà ufficialmente il via il Mondiale 2026. La più grande competizione calcistica del mondo, giunta alla sua 23^edizione è pronta a regalare più di un mese di grande spettacolo e divertimento. Nonostante la pesante assenza dell'Italia, per la terza volta consecutiva, gli amanti del calcio sono pronti a farsi intrattenere dai migliori giocatori del mondo. La novità sarà nella partecipazione di ben 48 squadre e tra poco si chiuderanno le chiacchiere e si passerà ai fatti.

Mondiale 2026, Gruppo B: Canada, Qatar, Bosnia e Svizzera

La redazione oggi va a conoscere il Gruppo B, un girone alquanto "triste" per gli amanti del calcio italiano. Qui infatti troviamo i padroni di casa del Canada, la Svizzera, il Qatar e, dulcis in fundo, la Bosnia. Eh si. Questo doveva essere il girone in cui l'Italia avrebbe potuto (e dovuto) disputare la competizione, ma alla fine il destino ha avuto piani diversi.

La Svizzera è data come la super favorita del girone. Secondo i pronostici, infatti, gli elvetici non dovrebbero avere difficoltà ad arrivare alla fase ad eliminazione da primi, ma occhio all'incognita Bosnia. L'Italia ne sa più di qualcosa. Sono proprio loro che hanno sancito la nostra eliminazione dal Mondiale. Questo conferma per l'ennesima volta che il calcio sa essere davvero imprevedibile e, dunque, anche la Svizzera è chiamata a non prendere l'impegno sotto gamba.

Bosnia & Herzegovina v Italy - FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO play-offs

ZENICA, BOSNIA ED ERZEGOVINA - 31 MARZO: I giocatori della Bosnia ed Erzegovina festeggiano la vittoria dopo la partita di spareggio per le qualificazioni europee alla Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Bosnia ed Erzegovina e Italia allo Stadion Bilino Polje il 31 marzo 2026 a Zenica, Bosnia ed Erzegovina. (Foto di Getty Images/Getty Images)

Più indietro nelle gerarchie sono i padroni di casa del Canada. I Canucks vogliono regalare soddisfazioni al proprio pubblico e, nonostante il pronostico poco favorevole, il compito non è proibitivo anche perché, come ricordiamo, in questa edizione passano anche le migliori terze. Stesso discorso vale per il Qatar. La vittoria della Coppa d'Asia ha dato un grande slancio ai ragazzi di Julien Lopetegui ma il livello del Mondiale è molto più alto. Impresa difficile ma non impossibile.

I giocatori in evidenza: la Svizzera "italiana", Dzeko non invecchia mai, cercasi riscatto David, il Qatar si aggrappa ad Alì

Sono molti i giocatori della Svizzera ad essere tenuti sotto osservazione, chi in cerca di conferma e chi di riscatto. Una squadra quasi italiana a dire la verità. L'anima degli Elvetici porta il nome di Granit Xhaka, capitano e leader carismatico. In difesa il pezzo forte si chiama Emmanuel Akanji, reduce da un'annata da protagonista con l'Inter. Discorso diverso per Jashari, desideroso di convincere il Milan di poter essere un elemento importante per i rossoneri. In attacco attenzione alla punta "di diamante" Breel Embolo.

Quando parliamo di Bosnia non si può certo non pensare subito a Edin Dzeko. Difficilmente il calcio bosniaco troverà un giocatore come l'ex Roma. Nonostante i 40 anni il cigno di Sarajevo è pronto a regalare altre gioie ai tifosi. E chi se non lui può farlo. Ma questa volta la Bosnia presenta anche giovani talenti in rampa di lancio, primo tra tutti Esmir Bajraktarević, l'esterno offensivo che ha realizzato il rigore decisivo contro l'Italia. Occhio anche all'ex Roma Benjamin Tahirović, abile in fase di contrasto e dotato di buona tecnica, e in particolare a Kerim-Sam Alajbegović. Nonostante abbia solo 18 anni conta già 10 presenze in Nazionale.

Nel Canada, il Mondiale sarà una sorta di riscatto per Jonathan David. L'attaccante della Juventus ha deluso le aspettative nella stagione appena conclusa, motivo per cui questo torneo è una grande possibilità per rovesciare la situazione, anche perché il classe 2000 è ad oggi il miglior marcatore nella storia dei Canucks (39 gol). I tifosi del Sassuolo, a loro volta, avranno tutti gli occhi puntati su Ismaël Koné, reduce dalla sua migliore stagione realizzativa in carriera (6 gol in 35 presenze). Ma il vero leader porta il nome di Alphonso Davies: il terzino sinistro del Bayern Monaco è punto di riferimento globale per il calcio canadese. Nonostante giochi in difesa ha realizzato ben 15 reti.

BOLOGNA, ITALIA - 14 DICEMBRE: Jonathan David della Juventus durante la partita di Serie A tra Bologna FC 1909 e Juventus FC allo stadio Renato Dall'Ara il 14 dicembre 2025 a Bologna, Italia. (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il Qatar si affida al suo attaccante più prolifico, ovvero Almoez Ali. Grazie alla sua velocità e alla capacità di calciare sia di destro che di sinistro, il classe '96 ha realizzato ben 59 reti con i Marroni che fanno di lui il miglior marcatore del calcio qatariota. Un altro giocatore che può fare la differenza è Lucas Mendes, difensore centrale naturalizzato che ha portato grande solidità ed esperienza internazionale al reparto arretrato.

Statistiche e curiosità

Nonostante la Svizzera sia data per favorita, gli Elvetici detengono un record poco invidiabile, quello di partite consecutive con almeno un gol subìto in una fase finale del Mondiale: ben 22, dal 1934 al 1994. Allo stesso tempo, però, detengono anche un record molto importante, ovvero il maggior lasso di tempo (in minuti) senza subire gol: 557 minuti di imbattibilità dal 2006 al 2010. Insieme alla Spagna, inoltre, la Svizzera condivide un altro triste record: aver chiuso la lotteria dei rigori senza realizzarne nemmeno uno (0 su 3). Stiamo parlando dello 0-3 negli ottavi di finale contro l'Ucraina nel Mondiale 2006.

Anche il Canada condivide un record poco invidiabile. I canadesi sono la squadra con il maggior numero di partite disputate senza mai aver ottenuto un punto (6). I Canucks dunque, avendo recentemente partecipato solo due volte, sono alla ricerca del loro primo storico punto nella fase finale dei Mondiali. Sia Bosnia che Qatar sono arrivate alla loro seconda partecipazione ma la nazionale asiatica vanta un record negativo. Nell'edizione casalinga del 2022, i Marroni hanno esordito con una sconfitta contro l'Ecuador, risultato che fa di loro la prima nazionale ospitante a perdere la partita inaugurale nella storia del mondiale.

Allenatori: stile di gioco

Il Canada di Jesse Marsch non aspetta l'avversario nella propria metà campo, ma pressa in modo proattivo. L'azione difensiva è corale: tutti i giocatori scattano insieme per chiudere le linee di passaggio e aggredire il portatore di palla, con l'intento non solo di sporcare il possesso altrui, ma di finalizzare l'azione in rete nel minor tempo possibile. Il principio chiave è giocare sempre in avanti. Marsch punta su un gioco veloce e diretto, con scambi sincronizzati tra gli attaccanti e i centrocampisti. I giocatori sono istruiti ad attaccare gli spazi lasciati liberi dalla difesa avversaria immediatamente dopo il recupero palla, muovendosi per vie centrali o sfruttando l'ampiezza.

La Bosnia di Sergej Barbarez è una Nazionale che fa della fisicità una delle sue armi migliori. Fisicità unita a quell'organizzazione tattica che poi le consente anche di lasciare il gioco in mano agli avversari, per poi lanciarsi in transizioni molto rapide. La Bosnia, a seconda dell'avversario e del tipo di partita, si sistema indifferentemente con una difesa a tre o a quattro, nella quale l'elemento di equilibrio è Kolasinac. In generale, non è una squadra che cerca il possesso: anzi, preferisce la verticalità per mettere in difficoltà gli avversari. Difesa bassa, dunque, e ripartenza.

DOHA, QATAR - 14 OTTOBRE: Julen Lopetegui, allenatore del Qatar, abbraccia Ahmed Fathy dopo la vittoria della squadra nella partita di qualificazione ai Mondiali FIFA 2026 tra Qatar ed Emirati Arabi Uniti allo stadio Jassim Bin Hamad il 14 ottobre 2025 a Doha, Qatar. (Foto di Mohamed Farag/Getty Images)

Murat Yakin gioca un calcio fluido e camaleontico, basato sul controllo del possesso palla e su una grande mobilità posizionale. Il suo sistema tattico si trasforma continuamente in base agli avversari, alternando una difesa a tre (o cinque) in fase di non possesso a un 3-4-2-1 o 4-3-3 quando si tratta di attaccare. Tutto ruota attorno al perno di centrocampo. I mediani e i difensori sono abili nell'impostazione dal basso per eludere il pressing avversario. Sebbene a volte la squadra possa abbassare il baricentro contro avversari di prima fascia, l'idea di base è riaggredire rapidamente una volta persa la palla e mantenere la linea difensiva molto alta.

Julen Lopetegui propone un calcio propositivo caratterizzato da possesso palla, eccezionale organizzazione difensiva e rotazione. Il suo modello di gioco richiede una manovra ragionata, grande aggressività nel recupero palla immediato (gegenpressing) e un'attenta ricerca degli spazi tra le linee avversarie. Predilige il 4-3-3 o il 4-2-3-1, ma la struttura è molto variabile in campo, passando facilmente a un 3-2-4-1 in fase di costruzione. Il gioco parte quasi sempre dai difensori centrali e dal portiere, con i mediani che si abbassano per favorire l'uscita pulita del pallone. Gli esterni bassi spingono molto in avanti, allargando il campo e sovrapponendosi costantemente mentre le ali amano accentrarsi per liberare spazio alle fasce e favorire scambi stretti.