Napoli con Allegri: un binomio che può funzionare?
La storia tra Massimiliano Allegri e il Napoli non poteva concludersi dopo una singola stagione sfortunata. Perché, sì, il mister ha già fatto parte di questa società nel 1997/1998, vestendo la maglia azzurra in una delle annate peggiori per i partenopei.
Dopo 30 anni, le strade del club e, stavolta, dell’allenatore si ritrovano. È ormai dal 30 giugno che è arrivata l’ufficialità di questo sodalizio tra Max e la squadra di De Laurentiis. Allegri arriva al Napoli dopo la sua peggiore stagione da allenatore e in cerca di riscatto. Da quella stagione 1997/98 sono cambiate tante cose: il Napoli ha trovato una continuità di vittorie che mancava dai tempi di Maradona e, lo scorso anno, seppur falcidiato dagli infortuni, con mister Conte è riuscito a portare a casa la Supercoppa Italiana.
Nota dolente per i partenopei è stata la Champions League lo scorso anno, competizione che Massimiliano Allegri conosce bene e nella quale si è sempre comportato in maniera egregia.
Allegri per "europeizzare" il Napoli
Quest'anno, con Allegri, si punta a fare il salto di qualità. Il mister non ha ricevuto un'accoglienza particolarmente calorosa: i tifosi sono apparsi molto scettici sull'approdo del livornese, sia per alcune parole pronunciate in passato sulla squadra, sia per il gioco non particolarmente brillante espresso dal tecnico negli ultimi anni.
Max è però arrivato a Napoli con l'obiettivo di spegnere le critiche, come sta dimostrando nei ritiri, prima a Dimaro e, nelle ultime settimane, a Castel di Sangro. Lavorando con una rosa già ben fornita e dovendo fare i conti con un mercato condizionato dalle cessioni, il mister è venuto incontro alle esigenze della squadra: si torna al 4-3-3.
Un modulo che lo scorso anno era stato accantonato da Antonio Conte tra non poche critiche. Quest'anno si riparte dunque dal sistema di gioco più congeniale alla squadra, ma con una grande incognita: come farà Allegri a far convivere in campo Kevin De Bruyne e Scott McTominay? Al momento, il tecnico non ha ancora avuto modo di lavorare con entrambi i calciatori, ancora in vacanza.
Negli ultimi test amichevoli, per forza di cose, non abbiamo visto i top player in campo contemporaneamente. Abbiamo però avuto modo di osservare un'alternativa al classico 4-3-3: il 4-2-3-1 con il belga nei due di centrocampo.
Da ricordare come, con la Juventus nella stagione 2016/2017, proprio attraverso il 4-2-3-1, Allegri arrivò in finale di Champions League a Cardiff, poi persa contro il Real Madrid di Cristiano Ronaldo.
Un Allegri più aziendalista alla corte del presidente De Laurentiis
SSC Napoli Presents New Head Coach Massimiliano Allegri
Come ribadito dallo stesso tecnico il giorno della presentazione come nuovo allenatore del Napoli, Allegri si ritiene un aziendalista. In quest’ottica, sta lavorando con un mercato al momento fermo, cercando di ottenere il massimo dalla rosa che ha attualmente a disposizione. Il cammino di Max sarà lungo, ma le idee sono chiare: valorizzare i giocatori che si hanno.
Durante il ritiro di Castel di Sangro, il tecnico ha espresso tutto il suo piacere nel lavorare con il Napoli, concedendosi anche una battuta con il suo vice Landucci sulla poca calma che lo contraddistingue a bordo campo, promettendo di non venire espulso.
Allegri e il Napoli si ritrovano dopo anni e la strada sembra essere già ben indirizzata verso una stagione ricca di soddisfazioni. Ora toccherà al mister rispettare le alte aspettative che accompagnano questo nuovo binomio.
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