DerbyDerbyDerby Editoriali Quando Messi segnò come Maradona: il gol in Barcellona-Getafe del 2007

Quando Messi segnò come Maradona: il gol in Barcellona-Getafe del 2007

Luigi Mereu
Il racconto di uno dei gol più belli di sempre

Era il 18 aprile 2007 quando Lionel Messi, giovane calciatore argentino alla sua terza stagione in blaugrana, ha messo a segno uno dei gol più belli della storia del calcio. La partita era la semifinale d'andata della Coppa del Re contro il Getafe. Il Barcellona si impose per 5-2, ma il risultato passò in secondo piano davanti alla magia del suo piccolo numero 19. Una rete talmente spettacolare da essere immediatamente accostata al celebre gol di Diego Armando Maradona contro l'Inghilterra nei quarti di finale dei Mondiali del 1986, passato alla storia come il "Gol del secolo".

In quel caso il gol arrivò in un momento storico completamente diverso, e soprattutto nella competizione più importante contro l'Inghilterra, che 4 anni prima fu protagonista insieme all'Argentina di una guerra nelle Isole Falkland, Malvinas per gli argentini. La cosa incredibile però è proprio la somiglianza nelle giocate, dal primo dribbling fino alla palla che va in rete. A guardarli adesso, sembra quasi fosse tutto scritto prima.

Messi contro il Getafe come Maradona nel 1986

Il Barcellona di Frank Rijkaard era una squadra ricca di talento e qualità tecnica, con un reparto offensivo capace di fare la differenza grazie a campioni come Ronaldinho, Samuel Eto'o e lo stesso Messi, allora appena diciannovenne e all'inizio di una lunghissima carriera con il Barcellona. In quella stagione, i blaugrana potevano contare anche sulla creatività di Xavi e Iniesta e sulla qualità di un gruppo abituato a giocare un calcio offensivo, fatto di possesso palla asfissiante e giocate individuali: era l'inizio di una nuova era.

BARCELLONA, SPAGNA - 18 APRILE: Leo Messi dell'FC Barcellona calcia il suo primo gol durante la partita contro il Getafe, valevole per la Copa del Rey, il 18 aprile 2007, giocata allo stadio Camp Nou di Barcellona, Spagna. (Foto di Bagu Blanco/Getty Images).

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Tutto cominciò con un pallone ricevuto da Xavi nella propria metà campo. Messi puntò immediatamente verso la porta avversaria e superò il primo ostacolo, Javier Paredes, con un tunnel secco e il pallone rimasto praticamente immobile sul prato del Camp Nou. Pochi istanti dopo arrivò il turno di Nacho Pérez, saltato ancora con un tunnel incredibile che permise all'argentino di proseguire la sua corsa senza perdere velocità, mantenendo sempre la palla incollata ai piedi e in pieno controllo.

A quel punto, la Pulce era lanciata verso l'area di rigore con i giocatori del Getafe che lo inseguivano, senza che riuscissero a contenerlo. Arrivato al limite dell'area avversaria, Messi lasciò sul posto prima Alexis Ruano e poi David Belenguer, superandoli con un doppio tocco di mancino, mantenendo ovviamente il pallone sotto il proprio totale controllo. Quattro avversari erano già stati saltati, ma mancava ancora il portiere.

Davanti a lui si presentò il portiere Luis Garcia, uscito nel tentativo di chiudergli lo specchio della porta o di acciuffargli il pallone, ma Messi è Messi. Lo dribblò con un altro tocco, spostando il pallone sul piede destro ritrovandosi quindi in posizione defilata a dover per forza calciare con il piede debole. Nonostante l'angolo complicato, riuscì a concludere verso la rete. David Cortés tentò un disperato recupero sulla linea, ma non arrivò in tempo: il pallone entrò in porta e il Camp Nou esplose, consapevole di aver visto uno dei gol più belli di sempre e di avere un argentino che avrebbe cambiato la storia del club catalano a breve.

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