DerbyDerbyDerby Editoriali Roma 2025/26, il film della stagione: la cavalcata di Gasperini verso la Champions League
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Roma 2025/26, il film della stagione: la cavalcata di Gasperini verso la Champions League

Filippo Montoli
Il racconto della montagna russa di emozioni vissuta da squadra e tifosi giallorossi tra campionato, Europa League e Coppa Italia

La stagione 2025/26 della Roma si è chiusa con un risultato molto importante: la qualificazione alla Champions League. Era dal 6 marzo 2019, ben 7 anni, e dall'eliminazione ai danni del Porto agli Ottavi di Finale che i giallorossi non sentivano più l'epiche note di uno degli inni più famosi del mondo. Se la squadra ci è riuscita, è soprattutto grazie a Gian Piero Gasperini, il quale ha auto-imposto a sé stesso e ai giocatori questo obiettivo.

Alla vigilia del centenario del club, la Roma ha fatto un passo da gigante nell'avvio di un progetto serio per cercare di ambire a qualcosa di importante già in un anno tanto simbolico per la piazza giallorossa. Prima di pensare al futuro però, facciamo un passo indietro e ripercorriamo quello che è il film della stagione appena conclusa dalla Roma, passando attraverso l'altalena di emozioni vissute dalla squadra.

La stagione della Roma, precampionato e aspettative

Dopo la folle stagione precedente, iniziata nella parte bassa della classifica e terminata a un punto dalla Champions, l'imperativo era evitare gli errori del passato. Claudio Ranieri aveva dimostrato che la squadra poteva ambire alla massima competizione europea. La decisione dell'ex tecnico 74enne di fare da Senior advisor, l'arrivo di Frederic Massara come Ds e soprattutto quello di Gasperini fanno crescere l'entusiasmo.

ROME, ITALY - JUNE 17: Il nuovo allenatore dell'AS Roma Gian Piero Gasperini, con il senior advisor dell'AS Roma Claudio Ranieri, durante la sua prima conferenza stampa per l'AS Roma al Centro Sportivo Fulvio Bernardini il 17 giugno 2025 a Roma, Italia. (Foto di Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

Dal mercato arrivano diversi rinforzi. Gli occhi sono soprattutto su Wesley e Neil El Aynaoui (circa 50 milioni di euro in due) e su Evan Ferguson. L'irlandese fa un pre-campionato perfetto, lasciando nei tifosi la speranza che insieme ad Artem Dovbyk possano portare decine di gol alla squadra. Non tutte le esplicite richieste del tecnico vengono però soddisfatte. Prima crepa nel rapporto con il nuovo Ds.

L'inizio ambivalente, bene in campionato ma male in Europa

Il campionato inizia alla grande. 5 vittorie nelle prime 6 partite, tra cui quella nel derby per 0-1. Fermata solo dal Torino, la Roma di Gasperini dimostra soprattutto una solidità difensiva invidiabile. In queste gare subisce solo 2 gol, segnandone 7. Nei primi tre mesi sarà una costante: poche reti concesse, ma allo stesso tempo poche realizzate. Motivo per cui le prime sconfitte in campionato sono tutte per 1-0. La squadra spesso è cinica, soprattutto con quelle sulla carta inferiori, ma l'attacco non sta rispettando le aspettative iniziali.

ROME, ITALY - SEPTEMBER 21: Il giocatore dell'AS Roma Lorenzo Pellegrini segna il primo gol della sua squadra durante la partita di Serie A tra SS Lazio e AS Roma allo stadio Olimpico il 21 settembre 2025 a Roma, Italia. (Foto di Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

In Europa League, invece, la storia è diversa. I giallorossi partono super favoriti per la vittoria finale, ma dopo tre giornate sono solo a 3 punti. La vittoria a Nizza per 1-2 è poi messa in ombra dalla doppia sconfitta casalinga con Lille (0-1) e Viktoria Plzen (1-2). In Serie A però continua a raccogliere punti: 27 in 12 partite. Tanto che inizia a circolare la domanda: "Può puntare allo scudetto la Roma?". C'è però un dato che preoccupa: i giallorossi perdono tutti gli scontri diretti.

Il ritorno alla realtà

Il periodo tra dicembre e gennaio è il primo vero momento di difficoltà. Tra il 30 novembre e il 3 gennaio la Roma perde 4 partite delle 6 disputate. A parte quella con il Cagliari, arrivano tutte contro avversarie dello stesso livello. Contro di queste i giallorossi faticano dannatamente a segnare e non sono mai in grado ribaltare l'eventuale svantaggio iniziale. Motivo per cui a fine gennaio la squadra non ha ancora pareggiato una singola partita. O la vittoria, o la sconfitta. Ma se si vuole puntare in alto non è sufficiente.

TURIN, ITALY - JANUARY 18: Donyell Malen esulta dopo aver segnato un gol durante la partita di Serie A tra Torino FC e AS Roma allo stadio Olimpico di Torino il 18 gennaio 2026 a Torino, Italia. (Foto di Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

Nel frattempo in Europa League la situazione è tornata tranquilla, ma il 13 gennaio arriva un'altra doccia gelata. L'eliminazione dalla Coppa Italia, in casa e contro il Torino per 2-3. Gennaio però vuol dire anche mercato e ora più che mai sono necessari quei rinforzi per raddrizzare la stagione. Un deludente Leon Bailey torna all'Aston Villa chiudendo in anticipo il prestito. Per l'attacco arrivano Robinio Vaz, Bryan Zaragoza, Lorenzo Venturino e Donyell Malen.

Crisi nera

L'olandese arriva e subito fa capire di che pasta è fatto, segnando all'esordio con il Torino in campionato. Qualcosa cambia, iniziano ad arrivare i pareggi e contro le big i giallorossi non perdono più. Ma comunque non vincono. Con Milan, Napoli e Juventus finisce sempre con segno X. La Roma però resta in zona Champions e proprio con i bianconeri hanno la possibilità di giocarsi un incredibile jolly e allungare a +7 sulla quinta. In un Olimpico strapieno tutto sembra andare in questa direzione quando a 15 minuti dalla fine il risultato dice 3-1.

ROME, ITALY - MARCH 01: Federico Gatti della Juventus esulta per aver segnato il terzo gol della sua squadra durante la partita di Serie A tra AS Roma e Juventus FC allo stadio Olimpico il 10 marzo 2026 a Roma, Italia. (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

Ma proprio allora succede l'impensabile. La Juventus rimonta e pareggia la gara. Per Gasperini il bicchiere è comunque mezzo pieno: "Dispiace non aver vinto. Ma per la miseria! Hanno esultato come se avessero vinto, non dobbiamo andare in depressione". Il colpo però si fa sentire. In campionato perde le successive due partite, ma soprattutto in Europa League viene eliminata dal Bologna agli Ottavi. Il clima si fa molto teso e il pesante 5-2 di San Siro contro l'Inter sembra presagire nulla di buono.

Il finale di stagione da sogno della Roma

La bomba esplode prima della sfida con il Pisa, quando a bordo campo Ranieri rilascia dichiarazioni dure in merito alle critiche di Gasperini sul mercato. La frattura è irreparabile e una scelta va presa. La società, anche sulla base della reazione popolare pro-allenatore forse impensabile, sceglie il piemontese. Da quel momento non sono più ammessi passi falsi se l'obiettivo di stagione è il ritorno in Champions League.

ROME, ITALY - MAY 17: Gianluca Mancini dell'AS Roma esulta con i tifosi dopo aver segnato il secondo gol della sua squadra durante la partita di Serie A tra AS Roma e SS Lazio allo stadio Olimpico il 17 maggio 2026 a Roma, Italia. (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

Dopo il pareggio con l'Atalanta, la Roma deve vincere tutte le 5 partite rimaste e sperare nel passo falso delle altre contendenti. La squadra vince e convince con il Bologna in trasferta (0-2) e con la Fiorentina in casa (4-0). Dopodiché arriva la gara di Parma. Il calcio è fatto anche di segnali e questa sfida è probabilmente quella che ha influenzato il finale di stagione folle nella lotta per i primi quattro posti. Il 2-1 dei padroni di casa all'87esimo sembrava chiudere ogni discorso. "Già pensavo alla Conference", ha detto nel post-partita Gasperini, e invece succede l'impensabile. Rensch al 94esimo e Malen al 111esimo ribaltano tutto. La speranza è viva.

VERONA, ITALY - MAY 24: I giocatori dell'AS Roma celebrano la vittoria dopo la partita di Serie A tra Hellas Verona FC e AS Roma allo stadio Marcantonio Bentegodi il 24 maggio 2026 a Verona, Italia. (Foto di Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

Arriva poi il derby contro una Lazio senza più nulla da chiedere e con l'unico obiettivo di fare lo scherzetto ai rivali. La doppietta di Gianluca Mancini, uno dei giocatori simbolo dei giallorossi, è sufficiente a strappare i tre punti. Ma la notizia più importante arriva da Torino, dove la Juventus ha perso con la Fiorentina venendo così scavalcata dai giallorossi. È tripudio. Ma manca ancora la difficile trasferta di Verona, dove è necessario vincere per la certezza matematica. La gara sembra stregata, ma a sbloccarla è l'uomo simbolo di questa folle rincorsa: Malen.

Per far capire quanto l'olandese abbia spostato gli equilibri basti pensare alla media gol romanista. Prima di lui appena sopra l'1. Con lui quasi a 2. A mettere la ciliegina sulla torta ci pensa Stephan El Shaarawy, all'ultima in maglia Roma. Il triplice fischio mette così fine alla settennale assenza dal palcoscenico più importante d'Europa, i cui soli incassi daranno una grande mano nella costruzione di una rosa ancora più competitiva in vista della stagione del centenario.

Le pagelle della Roma 2025/26

TOP
  • Mile Svilar (Voto 9): Colonna portante di questa Roma, grandissimi meriti passano per i guantoni del 99 giallorosso. Con una media di 0,8 gol a partita subiti e ben 18 porte inviolate, l'estremo difensore serbo ha meritatamente vinto il premio di miglior portiere di questa Serie A. Senza di lui la stagione sarebbe finita in maniera certamente diversa.
  • Donyell Malen (Voto 9): Un impatto così devastante erano davvero in pochi ad aspettarselo. In sole 18 partite ha realizzato la bellezza di 14 gol, diventando l'acquisto di gennaio più prolifico nella storia del nostro campionato. Gli è bastata metà stagione per diventare il secondo miglior marcatore della Serie A 2025/26.
  • Wesley (Voto 8): Anche il brasiliano si ambienta praticamente subito, andando in gol alla prima giornata. Ma a renderlo uno dei migliori della rosa sono l'intraprendenza e la capacità di adattarsi anche sulla fascia sinistra. Uno dei pochi, se non l'unico, a puntare sempre l'uomo in casa Roma, ha trasformato più volte azioni difensive in offensive.

ROME, ITALY - JANUARY 22: Mile Svilar dell'AS Roma durante la partita di League Phase di UEFA Europa League 2025/26 tra AS Roma e VfB Stoccarda allo stadio Olimpico il 22 gennaio 2026 a Roma, Italia. (Foto di Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

FLOP

  • Kostas Tsimikas (Voto 3): "Tsimikas tornerà e sarà il sostituto di Robertson". Così Arne Slot a inizio maggio, facendo tirare un sospiro di sollievo ai romanisti. Il greco dopo i tanti anni di esperienza al Liverpool si pensava potesse essere il giusto sostituto di Angeliño, ma così non è stato. In ogni partita in cui scendeva in campo sembra che volesse fare peggio di quella precedente. Impresentabile.
  • Artem Dovbyk (Voto 4): Dopo una prima stagione non entusiasmante ma comunque finita in doppia cifra, molti si aspettavano la definitiva "sbocciatura" dell'ucraino. Ma tra prestazioni sottotono e infortuni è arretrato quasi subito nelle gerarchie dell'allenatore, mai colpito dal suo atteggiamento in allenamento. Dopo una spesa di quasi 40 milioni le aspettative erano decisamente diverse.
  • Evan Ferguson (Voto 4): Dopo aver disputato alla grande le amichevoli estive e le prime giornate di campionato, scompare dai radar. L'iniziale grinta e foga sembra venire sempre meno col passare delle partite e le poche reti. Anche lui scende nelle gerarchie, tanto che in diverse occasioni il tecnico preferisce giocare senza punta. Il lungo infortunio che lo tiene fuori da gennaio fa il resto. Il riscatto del prestito è improbabile.
ALLENATORE

  • Gian Piero Gasperini (Voto 9): "Qualcuno diceva 'Datemi un portiere che para e un centravanti che segna, al resto ci penso io'. Ora li ho tutti e due e si vede". Potrebbe bastare questa frase di Nereo Rocco citata da Gasperini prima di Verona per descrivere la stagione appena conclusa. Tra mille difficoltà e numerosi infortuni il tecnico ha riportato la Roma in Champions League, mettendo fine a una sorta di maledizione lunga sette anni. L'unica macchia è l'eliminazione troppo precoce dall'Europa League.