Una pazza e bellissima partita. Inter che forza, Napoli che cuore: Chivu la spunta!
"This is what it's like when worlds collide" cantavano i Powerman 5000, band attiva negli anni '90 e capitanata da Michael 'Spider One' Cummings - nonché fratello del noto regista Robert Cummings, in arte 'Rob Zombie'. Ma niente di horror o niente di quelle vibes da Pro Skater 2 per la prima storica PlayStation. Solo due mondi che collidono e che hanno dato uno spettacolo bellissimo all'interno di una cornice stupenda come quella dello stadio Giuseppe Meazza. Inter-Napoli, la partita tra le due squadre che hanno vinto quattro Scudetti negli ultimi quattro anni, è la storia di questo botta e risposta tra le varie stagioni.
FC Internazionale v SSC Napoli - Serie A 2026/27
Ma è anche la partita tra due mondi diversi, sia per come si vive il calcio, sia per come si sta in campo: la pazzia interista contro l'appartenenza partenopea; la mano e la grinta di Cristian Chivu contro l'esperienza di Massimiliano Allegri. Cose che emergono in campo per tutti i 90 minuti, ma che tra primo e secondo tempo emergono più le prime che le seconde o viceversa. Ed è stato divertente come quando si sentivano i Powerman proprio mentre si giocava a Pro Skater 2!
Il primo tempo a due fasi: Inter parte forte, Napoli in crescendo
Serve dividere per bene i momenti della partita per dare un ordine alla frenesia sul campo. I campioni in carica si presentano con la voglia di fare bene in quello che è definito uno "scontro diretto" - definizione che mister Chivu aveva anche rifiutato durante la conferenza stampa, criticandone l'uso spropositato da parte dei giornalisti. Dall'altra parte, gli azzurri di Allegri volevano risollevare la testa dopo la sconfitta interna contro il Como.Il Napoli si presenta a San Siro con la pesante assenza di Scott McTominay: lo scozzese starà fermo per mesi, per via dell'operazione all'aritmia cardiaca benigna. Al suo posto nel 4-3-3 scelto dal tecnico livornese c'è Antonio Vergara, che completa il trio di centrocampo con Lobotka e Anguissa - ancora panchina, invece, per Kevin De Bruyne. Il tridente, invece, è composto da Alisson Santos e Matteo Politano sulle ali, a supporto di Rasmus Hojlund. L'obiettivo è quello di contenere le scorribande nerazzurre e pungere con la velocità - cosa che succede a fasi alterne.
Ed è proprio l'Inter a partire forte, con Diouf che trova il primo tiro in porta al secondo minuto di gioco, dove arriva una grande parata di Meret a salvare il Napoli in calcio d'angolo. Ma qualche minuto dopo sono i partenopei a trovare l'altra occasione da rete nitida con Anguissa che raccoglie al centro dell'area la palla di Alisson Santos: si mette in mostra anche l'altro portiere, Pepo Martinez. Per circa 25 minuti - fino al cooling break - è l'Inter a tenere di più il pallino del gioco, che però passerà subito al Napoli, che chiuderà la prima frazione di gioco in crescendo. Ad eccezion fatta per l'ultima occasione che è a tinte nerazzurre: una traversa su punizione per Federico Dimarco. Parità a reti bianche all'intervallo: la quiete prima della tempesta.
Nervosismo nerazzurro, opportunismo partenopeo
Una partita già divertente, ma senza gol. Serviva e si chiedeva solo questo al secondo tempo, il quale non ha deluso le aspettative dei tifosi sugli spalti e a casa. Si riprende dall'attacco forsennato degli interisti - ma al 49esimo, San Siro diventa un calderone. Perché Barella lamenta un tocco col braccio larghissimo di Lobotka in area: il VAR ci mette giusto due secondi e fa riprendere. Sale la rabbia per i nerazzurri e si inizia a perdere la lucidità. Qualche secondo dopo, errore in fase di disimpegno da parte della squadra di Chivu e i partenopei ne approfittano: Politano fa l'1 a 0!La rabbia dell'Inter cresce perché i giocatori sentono di non aver ricevuto un rigore e in campo il Napoli nota che può fare ancora male. Due minuti dopo il vantaggio, Alisson Santos scappa nuovamente sulla sinistra e dopo qualche ribattuta in area sembra che il pallone vada verso il fallo laterale. Ma si ferma proprio prima della linea: i partenopei prendono la palla, Hojlund riceve ed ha il tempo di mirare all'angolino basso - è 2 a 0 Napoli. È l'ennesima masterclass di Allegri? La compattezza che ha dato agli azzurri sarebbe dovuta essere l'arma anti-Inter, come è stata la passata stagione quando il livornese sedeva sulla panchina del Milan. Eppure, la partita cambia ancora.
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Apollineo e dionisiaco: la forma e il caos interisti
C'è una frase che dall'Ode alla Gioia di Schiller e poi immortalata nella Nona sinfonia da Beethoven che viene ribaltata per dare risalto al caos originario della vita dal filosofo Nietzsche: "Vi prosternate milioni? Senti il creatore, mondo?". Quel dionisiaco che la modernità dimentica, quell'ebbrezza bloccata dalla forma. Solo quel superamento dell'apollineo e dell'ordine razionale e dell'individualità avrebbe ridato linfa vitale all'unità caotica.L'Inter deve, però, comunque fare ordine dopo il raddoppio subito - perché la testa stava rispondendo più agli impeti del cuore, tanto da non trovare più la bussola. Alla fine, però, servono cinque minuti per dare via a quel superamento del blocco, per trovare ancora una volta quello spirito di follia nerazzurra: Zielinski disegna una traiettoria sull'inserimento di Dimarco che offre di prima il pallone da appoggiare a porta vuota a Lautaro. Al 55esimo, Chivu vede lo spiraglio.
Ci pensa il 10 a riaprire le danze, il Capitano incarna lo spirito della squadra e suona la carica: ma non è puro caos, non è solo la potenza vitale come avrebbe voluto Nietzsche. Anche in questa vena folle interista c'è ordine. Il tecnico rumeno a inizio secondo tempo aveva già messo Curtis Jones, un geometra ed un motore da affiancare alla potenza di Barella. Poi altra geometria in campo: al 71esimo entra Calhanoglu al posto del polacco, mentre Carlos Augusto fa rifiatare Dimarco. Ed è proprio il brasiliano che offre il pallone del pareggio a Marcus Thuram (entrato a inizio tempo) che di testa batte Meret.
Follia finale: l'Inter completa la pazza rimonta sul Napoli
La spinta interista, dopo lo svantaggio subito, è stata troppo potente da poter essere arginata: i cambi di Allegri, tra cui anche l'inserimento di De Bruyne per dare ordine, non hanno potuto fare nulla fino al pareggio. Eppure, dopo l'82esimo, il caos dilagante tra campo e spalti ha dato la possibilità anche ai partenopei di portare a casa il risultato. Perché a due minuti dal 90esimo è proprio il Napoli ad avere l'occasione gigantesca per mettere il punto esclamativo: l'ex-City mette una palla morbida che viene raccolta da Lucca che tenta un tiro al volo - il pallone viene deviato da Anguissa che, a porta vuota, grazia in maniera clamorosa l'Inter.© RIPRODUZIONE RISERVATA