Stati Uniti, Balogun sulla squalifica sospesa: "Sapevo che avrebbe creato polemiche"
Questo Mondiale, vada come vada, sarà ricordato per le molte polemiche che ha suscitato dentro e fuori dal campo. Tra questioni politiche e regole nuove che hanno lasciato i tifosi molto scettici, uno dei tanti episodi ad aver creato grande dibattito è stata la squalifica revocata all'attaccante degli Stati Uniti, Folarin Balogun. Il centravanti del Monaco non avrebbe dovuto prendere parte alla sfida contro il Belgio ma "qualcuno" ha voluto la sua presenza in campo. Proprio il numero 20 degli States è tornato sull'episodio controverso.
Stati Uniti, Balogun contento a metà dopo la revoca della squalifica
A distanza di giorni la polemica sul rosso sospeso a Folarin Balogun non si è ancora spenta. Lo statunitense avrebbe dovuto saltare gli ottavi di finale dei Mondiali contro il Belgio dopo l’espulsione rimediata nel turno precedente, ma grazie all'intervento di Donald Trump la sanzione è stata bloccata dando così inizio ad un caso internazionale, finito addirittura al Parlamento europeo per la sua gravità. L'attaccante statunitense, ad ogni modo, è poi sceso in caso nella sfida contro la squadra di Rudi Garcia ma la partita ha visto quest'ultima trionfare con un dominate 4-1.
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Subito dopo la notizia della squalifica revocata la squadra di Pochettino è finita in un mare di polemiche che hanno condizionato e non poco la mentalità di Balogun e compagni. Come infatti ha dichiarato il numero 20: "Riuscivo a percepire il nervosismo nei miei compagni di squadra perché è una cosa davvero unica. Era difficile concentrarmi, c'erano molte distrazioni esterne", conclude l'attaccante.
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