Dalla Spagna, il calciatore Rafa Mir condannato a 8 anni e mezzo di carcere
Una sentenza pesantissima si abbatte sul calcio spagnolo. Il Tribunale di Valencia ha condannato Rafa Mir a 8 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale, una vicenda che dall'estate del 2024 ha segnato in modo indelebile la carriera e la vita del giocatore spagnolo dell'Elche.
I fatti della notte a Bétera
La sera del 2 settembre 2024, due donne di circa 25 anni si trovavano nell'abitazione di Rafa Mir a Betéra, nella provincia di Valencia, assieme ad un'altra persona di sesso maschile. Le due donne, che in seguito hanno dovuto ricorrere alle cure presso un ospedale, hanno sporto denuncia contro Mir e l'altro uomo presente, entrambi poi posti in stato di fermo dalla Guardia Civile.La sentenza del Tribunale di Valencia
Secondo quanto riportato dal 'Mundo Deportivo', la Quarta Sezione della Corte Provinciale di Valencia ha condannato Rafa Mir a otto anni e sei mesi di reclusione, riconoscendolo colpevole di aggressione sessuale aggravata e lesioni personali: sette anni per la violenza e diciotto mesi per le lesioni. Oltre alla pensa detentiva, il giocatore dovrà mantenere una distanza minima di 500 metri dalla vittima per dieci anni e versarle un risarcimento complessivo di 64 mila euro, di cui 14 mila per danni fisici e 50 mila per danni morali. Nello stesso procedimento è stato giudicato colpevole anche il secondo imputato, Pablo Jara, calciatore e amico di Rafa Mir, condannato a due anni di reclusione per aggressione sessuale, più ulteriori sei mesi per i reati contro l'integrità morale e lesioni lievi ai danni di una seconda donna, con l'obbligo di risarcirla per 6280 euro.
Una sentenza però non definitiva
La sentenza è già stata notificata alle parti ma non è ancora definitiva: la difesa dei due calciatori potrà infatti presentare ricorso nei successivi gradi di giudizio. La Procura aveva inizialmente chiesto dieci anni e mezzo per Mir, una richiesta che il Tribunale non ha accolto integralmente.© RIPRODUZIONE RISERVATA