Dani Alves rivaluta il suo passato: "I milioni? Ero più felice in carcere con 113 euro"
Dani Alves ha vinto molto in carriera. Tra Brasile, Spagna, Francia e Italia, l'ex difensore è sempre riuscito a togliersi importanti soddisfazioni e a conquistare il calore dei tifosi. Tutto questo, però, è andato perduto nel corso degli ultimi anni. Finito al centro di inchieste di violenza sui minori e stupro (poi assolto), il classe '83 ha scontato più di un anno di carcere durante il quale ha avuto modo di riflettere su ciò che ha aveva fatto in precedenza. Ecco le sue parole.
Dani Alves e la prigione: "Mi sono chiesto a che servivano i soldi senza un Padre. Ora sono diverso"
La partita più importante per Dani Alves è terminata due anni fa. Come ricordiamo, nel 2023 il calciatore è stato arrestato e condannato a oltre quattro anni di carcere per violenza e coercizione nei confronti di una donna che lo aveva accusato di molestie sessuali, ma è uscito nel marzo 2024 dopo aver pagato una cauzione di un milione di euro. Adesso ha cambiato completamente vita ed ì diventato predicatore evangelico.
Ha raccontato ai fedeli di come si è avvicinato a Dio trovando la felicità proprio nel periodo trascorso in carcere: "Prima giocavo a calcio, poi ero in prigione a fare le pulizie. Ma avevo mio Padre con me, quindi mi sono detto ‘Che valore hanno milioni di euro senza un Padre?'". Conclude l'ex difensore.
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