DerbyDerbyDerby Notizie Calcio De Siervo e la crisi del calcio italiano: "Tutti siamo responsabili ma faremo la nostra parte"

De Siervo e la crisi del calcio italiano: "Tutti siamo responsabili ma faremo la nostra parte"

Francesco Lovino
Luigi De Siervo ha analizzato le difficoltà del calcio italiano che necessita di una collaborazione tra le parti

Nel corso della giornata del 6 luglio è stato indetto un evento benefico da Alessandro Moggi a cui hanno partecipato alcuni massimi rappresentanti del calcio italiano. Dall'arrivo di Giovanni Malagò in FIGC alla Nazionale in crisi, sino al calendario fitto di impegni, non sono mancati spunti nelle dichiarazioni di Luigi De Siervo, AD della Lega Serie A.

De Siervo a 360°: "Malagò? Bravo, ma tutti facciano la loro parte"

Il primo fondamentale momento nell'ottica di una rifondazione dei vertici della FIGC è consistito nell'arrivo di Giovanni Malagò. Questi ha rimpiazzato Gabriele Gravina, reo di aver vissuto e contribuito ad uno dei periodi meno nobili dell'intera storia di calcio italiano. De Siervo crede nelle potenzialità dell'ex presidente del CONI: "Ha grande esperienza ed è iniziato tutto con il piede giusto. In settimana c’è stato un bellissimo Consiglio federale, con grande partecipazione e collaborazione. Ora è chiamato a fare le prime scelte: mi auguro che quanto pianificato possa vedere la luce al più presto".

MILANO, ITALIA - 09 APRILE: Francesco Camarda (a sinistra) dell'AC Milan premiato con il "Future Award 2025" da Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Serie A, prima della finale di Coppa Italia Primavera tra AC Milan e Cagliari all'Arena Civica Gianni Brera il 09 aprile 2025 a Milano, Italia. (Foto di Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Che il calcio italiano stia vivendo un periodo complesso, dunque, è palese. Alla base di questo tremendo periodo, a detta di De Siervo, ci sarebbe uno storico provvedimento relativo alla vendita dei diritti televisivi: "Le origini di questa fase di appannamento della Nazionale risalgono a vent’anni fa, alla riforma Melandri del 2006. La Serie A in questi anni è stata marginalizzata e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non è un tema di prepotenza, ma di organizzazione del sistema. Da questa nuova collaborazione possono nascere cose positive per tutto il calcio italiano".

È fondamentale che tutti riprendano a vedere la Nazionale italiana in campo per i grandi eventi sportivi, nello specifico per una Coppa del Mondo: "C’è grande voglia e grande bisogno di azzurro. Ci sono generazioni che non hanno mai visto l’Italia giocare un Mondiale: è una responsabilità che dobbiamo assumerci tutti. Il sistema sta facendo un’analisi profonda e anche la Serie A farà la sua parte". Infine, un estratto sul calendario intasato: "Il calendario è scandito più dalle coppe internazionali che dal campionato ed è sempre più compresso. Non può essere spostato come spesso si racconta."