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Galatasaray, è ufficiale: Icardi dice addio con un post commovente sui social

Francesco Lovino
Mauro Icardi si appresta a salutare il Galatasaray. L'ex Inter, dopo quattro intense stagioni, ha raccontato le gioie vissute nell'esperienza in Turchia.

Mauro Icardi ha annunciato ufficialmente che la sua avventura al Galatasaray si è conclusa. Nonostante manchi ancora una partita per terminare la stagione, il club turco è certo di non proseguire con l'attaccante argentino. Quest'ultimo, dunque, dovrà trovare la prossima estate una nuova sistemazione.

ISTANBUL, TURCHIA - 28 OTTOBRE: Mauro Icardi e Victor Osimhen del Galatasaray festeggiano la vittoria dopo la partita della Super League turca tra Galatasaray e Besiktas al Rams Park Stadium il 28 ottobre 2024 a Istanbul, Turchia. (Foto di Ahmad Mora/Getty Images)

Icardi-Galatasaray: è finita dopo 4 lunghi anni

Le 14 reti siglate nelle 30 giornate in questo campionato, a cui si aggiungono un gol in Coppa di Turchia e uno in Supercoppa, rendono decisamente meno amara la conclusione dell'esperienza mediorientale di Mauro Icardi. Dopo esser rimasto fermo quasi per intero la scorsa stagione, con sole 7 presenze in campionato, l'argentino ha provato a rilanciare le sue ambizioni, senza tuttavia convincere il club affinché continuasse a puntare su di lui.

Il suo contratto, infatti, scadrà formalmente il prossimo 30 giugno e non è stata rinnovato. Complessivamente, l'ex centravanti dell'Inter ha segnato con la maglia del Galatasaray ben 77 gol in 133 partite. Un'esperienza che si conclude con il quarto titolo di Campione di Turchia. Oltre agli Scudetti, il suo Palmares espone anche una Supercoppa e una Coppa nazionali. Nella stagione 23-24, infine, fu capocannoniere nella SuperLig turca con 25 gol segnati.

Icardi col cuore in mano: "Galatasaray, non ti dimenticherò"

Mauro Icardi ha scelto Instagram come via per congedarsi dai compagni di squadra, ma soprattutto dai tifosi, autentico cuore pulsante del suo vissuto in Turchia: "Quattro anni fa sono arrivato senza sapere che la vita mi stava conducendo verso una delle storie più belle che avrei mai vissuto. Oggi capisco che non era solo calcio. Non è mai stato solo calcio. Perché tra il rumore dello stadio, le luci di Istanbul, le canzoni che scendevano dalle tribune e l'amore di milioni di persone...". Non sono i trofei la cosa più preziosa per l'ex Inter, bensì l'instancabile affetto della gente, quella stessa gente che lo ha fatto sentire a casa. "Un ricordo impossibile da cancellare. Un amore che il tempo non toccherà mai. Perché ci sono state notti in cui sembrava che il mondo si fermasse per 90 minuti. Grazie per avermi fatto parte di questa storia. Grazie per avermi fatto sentire amato, rispettato ed eterno".