Senegal, che caos: spogliatoio spaccato e medici non pagati
Da squadra di calcio il Senegal in poco tempo si è trasformato in una polveriera che potrebbe esplodere da un momento all'altro. Dopo l'eliminazione dal Mondiale, la Federazione calcistica ha deciso a sorpresa di sollevare dall'incarico il CT Pape Thiaw ma questo è stato solo l'inizio di tutta un'altra serie di problemi che adesso stanno schiacciando i Leoni della Teranga. Si tratta di problemi relativi allo staff tecnico e a qualche giocatore non ben visto nello spogliatoio.
Senegal, è scontro totale: staff sotto accusa e spogliatoio ai ferri corti
In casa Senegal si sta giocando una partita molto più delicata. Dopo il rientro dal Nord America, i Leoni della Teranga si sono presto ritrovata in una vera e propria guerra gli uni contro gli altri che adesso, una guerra nella quale si cerca il capro espiatorio. Tutto è cominciato il 13 luglio quando, durante una conferenza stampa, il presidente Abdoulaye Fall ha sminuito pubblicamente il dottor Fedior, attivo da dieci anni nelle varie selezioni nazionali, definendolo un "ginecologo".
A peggiorare il clima, come se non bastasse, è stato il trattamento di favore riservato ai fisioterapisti personali di Kalidou Koulibaly e Sadio Mané, i due veterani della Nazionale che occupavano postazioni di prestigio rispetto ai compagni. Se il terapista dell'ex Napoli offriva supporto anche al resto del gruppo, quello dell'attaccante dell'Al Nassr rimaneva assorbito per ore dal suo assistito, provocando lo slittamento delle sedute degli altri calciatori. La situazione è completamente sfuggita di mano.
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