DerbyDerbyDerby Notizie Calcio Yamal, il peso di una notorietà precoce: "Scambierei quello che possiedo per essere libero"

Yamal, il peso di una notorietà precoce: "Scambierei quello che possiedo per essere libero"

Luigi Mereu
Il giovane talento spagnolo racconta il difficile compromesso tra il successo sul campo e la perdita della normalità quotidiana.

Lamine Yamal rappresenta uno dei fenomeni più incredibili del panorama calcistico contemporaneo, capace di bruciare le tappe e di imporsi come un punto di riferimento sia nel Barcellona che nella nazionale spagnola, con cui oggi giocherà la decisiva partita contro l'Arabia Saudita.

Dietro le giocate spettacolari e i record precoci si nasconde però un ragazzo di 18 anni che deve fare i conti con un cambiamento radicale della propria vita, la fama. In una recente e profonda intervista televisiva rilasciata a El Pais, il calciatore si è aperto descrivendo la complessa gestione di una fama arrivata troppo presto e svelando il desiderio di poter vivere una vita normale e non sempre al centro dell'attenzione.

Le parole di Lamine Yamal rilasciate a El Pais

Il focus delle sue dichiarazioni si è concentrato sull'impossibilità di vivere la vita tipica di un ragazzo della sua età, poiché la presenza costante di fotografi sotto casa e l'attenzione incessante del pubblico rendono impraticabile qualsiasi uscita spontanea: "Scambierei molte delle cose che possiedo per poter essere una persona libera".

BARCELLONA, SPAGNA - 28 FEBBRAIO: Lamine Yamal del FC Barcellona festeggia il secondo gol della sua squadra durante la partita di LaLiga EA Sports tra FC Barcellona e Villarreal CF allo Spotify Camp Nou il 28 febbraio 2026 a Barcellona, Spagna. (Foto di Alex Caparros/Getty Images)

Successivamente ha spiegato cosa intende lui con libertà: "Spesso, quando sono al ristorante, qualcuno viene a chiedermi una foto, mentre io sto semplicemente passando un pomeriggio tranquillo. A volte mi dico che forse non sarebbe il momento giusto. Le persone non si rendono conto del valore che c'è nel poter uscire a mangiare qualcosa o andare al cinema in tutta tranquillità".

Ora impegnato al Mondiale, dice infine di star approfittando del fatto che negli Stati Uniti ancora non lo conoscono in tanti: "Chiunque può andare per le vie di Barcellona, fare acquisti, sedersi per un caffè e poi tornare a casa. Io non posso. E' per questo che, quando ho l'occasione di fare cose del genere, come negli USA dove non mi conoscono ancora moltissimo, ne approfitto subito".