DerbyDerbyDerby Rubriche Inter Club San Marino, Tamagnini in ESCLUSIVA: "L'Inter un'avventura che ci unisce"

Inter Club San Marino, Tamagnini in ESCLUSIVA: "L'Inter un'avventura che ci unisce"

Francesco Intorre
Intervista all'Inter Club San Marino: la passione nerazzurra oltre i confini tra tifo sano e trasferte

Ci sono storie di fede calcistica che superano ogni confine geografico e politico, trasformando una semplice passione in un vero e proprio stile di vita. Sulla cima del Titano, battuta dal vento e scaldata da un entusiasmo travolgente, batte un cuore fortemente nerazzurro. L'Inter Club San Marino non rappresenta soltanto un punto di ritrovo per i sostenitori della Beneamata, ma incarna una comunità viva, pulsante, capace di macinare migliaia di chilometri ogni anno, di superare ostacoli burocratici e logistici e di portare in tutta Italia e in Europa la voce pulita di un tifo sano, viscerale e genuino. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Andrea Tamagnini, presidente del Club che guida e vive quotidianamente questa splendida realtà per farci raccontare cosa significa tifare Inter a San Marino, tra sogni, aneddoti rocamboleschi e un amore viscerale che non conosce pause.

Dalla nascita sul Titano ai valori del tifo pulito: ecco l'Inter Club San Marino

Partiamo dalle origini: quando e da chi nasce l'idea di fondare l'Inter Club San Marino?

"L'idea nasce in modo molto naturale. Anni fa facevo parte dell'Inter Club di Rimini, che all'epoca gestiva anche i tifosi di San Marino. A un certo punto, nel 2015, capiamo che non possiamo più tenere due club in mano a una sola persona, perché le incombenze diventano troppe. Così le strade si dividono e mi faccio carico io di seguire e far nascere l'Inter Club San Marino. Iniziamo a operare nel 2016 e nel 2019 ci costituiamo legalmente".
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Trovandovi in una Repubblica indipendente, per il Centro Coordinamento Inter Club vi considerate un club "estero" oppure seguite le regole dei club italiani?

"Seguiamo le regole dei club italiani. Si potrebbe pensare che essendo stato estero dovremmo affidarci al coordinamento estero, ma non ha senso: geograficamente ci troviamo all'interno dell'Emilia-Romagna, quindi a livello logistico e burocratico facciamo riferimento al Coordinamento Romagna. Rappresenta la soluzione più pratica e logica sia per noi che per l'Inter".

San Marino conta poco più di 30.000 abitanti. Quanti soci conta oggi il vostro club? E il bacino d'utenza si limita solo ai sammarinesi?

"I nostri iscritti oscillano abitualmente tra i 150 e i 250 (l'anno scorso eravamo circa 200, quello prima sui 250-260). Accogliamo moltissimi soci di San Marino, ma ne abbiamo anche dalla Valmarecchia, da Rimini e persino da Ravenna, Roma e Milano. Noi non facciamo mai campagne di tesseramento aggressive, perché sul territorio lavorano molto bene anche gli altri club romagnoli. Per noi la cosa fondamentale è che la gente decida di associarsi al Centro Coordinamento ed entri nella famiglia Inter; poi, che lo faccia a San Marino, a Forlì o a Cattolica, poco importa. Ma se scelgono noi, ovviamente, ne siamo felicissimi!".

inter club san marino ragazzo con striscione

Tifoso dell'Inter Club San Marino con lo striscione al Mondiale per Club negli USA

Qualche mese fa, durante Cremonese-Inter, il vostro club finisce suo malgrado al centro delle cronache per il petardo lanciato verso Emil Audero, gesto per il quale viene coinvolto un vostro ex socio. Siete tempestivi nel condannare l'atto, dissociandovi ed espellendolo immediatamente. Quanto risulta difficile gestire quel momento a livello d'immagine?

"La vera difficoltà in quei giorni, sinceramente, risiede nel fatto che tutti ci tempestano per sapere se sia stato materialmente lui a lanciare il petardo. La nostra priorità non riguarda mai il salvaguardare l'immagine o il preoccuparci di cosa pensi la gente: chi vuole pensare male e darci dei teppisti lo fa a prescindere. La nostra unica necessità è quella di prendere in mano la situazione e tracciare una linea netta, prendendo immediatamente le distanze. Un nostro socio non può presentarsi in uno stadio con del materiale pirotecnico. Noi andiamo a San Siro per fare il tifo, bere una birra e divertirci insieme: per noi l'aggregazione deve essere sana, la sicurezza e la tranquillità di tutti vengono al primo posto".

Inter Club San Marino: tra chilometri macinati, trasferte epiche e lo spirito rock di Djed Spence

Da San Marino a Milano ci sono circa tre ore e mezza di macchina. Come vi organizzate per le trasferte a San Siro e per quelle in Europa?

"Per le partite casalinghe cerchiamo sempre di riempire un nostro pullman fisso da 56 posti prenotato un mese prima, sapendo di poter contare anche su una sessantina di nostri abbonati. Per le partite meno di cartello o infrasettimanali, ci muoviamo invece con dei minivan. L'importante, però, è che andiamo praticamente sempre, sia in casa che fuori".

Qual è la trasferta in Italia o in Europa che portate nel cuore e che fa compiere il salto di qualità al vostro gruppo?

"Può sembrare banale, ma è stata la finale di Champions League a Istanbul. Ci ingegniamo per permettere a tutti di partecipare e spalmare le spese altissime. Così, c'è chi parte da Treviso per Bucarest, chi da Bologna per Bucarest, e da lì andiamo tutti insieme a Istanbul. Essendo mia moglie rumena, e avendo noi diverse ore di scalo, ne approfittiamo per andare tutti in centro a Bucarest a mangiare in un locale tipico! Ma di trasferte rocambolesche ne viviamo tantissime: coincidenze aeree perse a Dortmund, il mio portafoglio smarrito a Varsavia con relativa corsa disperata in ambasciata, visti sbagliati e ripagati a Riyad, oppure di recente a Madrid, dove per aggiungere persone all'ultimo dormiamo in 7 in una camera! Insomma, viaggiare con l'Inter è una vera avventura e fa da collante al gruppo".

Inter club san marino fuori da monaco finale champions

Tifosi dell'Inter Club San Marino fuori dall'Allianz Arena prima della finale di Champions League 2024-25

Avete un ritrovo fisso a San Marino dove guardate le partite quando non andate allo stadio? Siete attivi anche nei rapporti con le altre tifoserie?

"La nostra sede fisica è il Bar Break (Break Caffè) a San Marino. Il problema è che noi del direttivo andiamo allo stadio sempre, a tutte le partite. Quindi diventa difficile organizzare e convogliare i soci per un grande ritrovo fisico in sede, se chi gestisce il club in quel momento è in viaggio per Milano! Per quanto riguarda le tifoserie rivali, manteniamo un ottimo rapporto con due Milan Club fuori dalla Repubblica, a Rimini: ci scambiamo favori sui biglietti per aiutarci a vicenda in modo sanissimo.

Qualche anno fa, con il Roma Club di Rimini, volevamo organizzare un torneo di calcetto. Questo per dimostrare a tutti che le tifoserie avversarie possono divertirsi serenamente, limitandosi al classico sfottò, senza scadere nella violenza o nelle bastonate. Il nostro sogno nel cassetto, in futuro, è proprio quello di organizzare una grande festa del nostro Inter Club a San Marino, per mostrare a tutta la comunità cos'è il vero tifo: aggregazione, passare del tempo in compagnia e divertirsi".

Guardando alla rosa attuale dell'Inter, qual è il giocatore che incarna meglio lo spirito del vostro club?

"Se ti dicessi Bastoni mi menerebbero in due (ride, ndr)! Allora ti dico Djed Spence! Ha quello stile un po' da deejay, da rocchettaro, è molto elettrico con quelle treccine lunghe. E noi come gruppo siamo molto simili a lui: siamo elettrici e amiamo divertirci! Lo sappiamo che nella sconfitta contro il Brugge fa un errore in campo e che era tanto che non giocava dai Mondiali con l'Inghilterra, ma gli errori fanno parte dello sport, è il calcio. Se chi sta in panchina non sbaglia mai, chi entra e si prende responsabilità rischia di sbagliare. L'importante è il suo spirito e la voglia di rimettersi in gioco!".

Tifosi dell'Inter Club San Marino con il loro striscione a Los Angeles

Un'avventura elettrica che non conosce confini

Quella dell'Inter Club San Marino è una lezione di passione pura, dove il risultato sul campo fa soltanto da sfondo a qualcosa di molto più grande, ovvero la voglia di stare insieme, di condividere emozioni e di viaggiare fianco a fianco. Dalle mattinate trascorse in pullman verso Milano fino alle notti rocambolesche vissute negli aeroporti di tutta Europa, questo gruppo dimostra che il tifo vero non conosce barriere, non alimenta odi inutili e si nutre unicamente di amicizia, goliardia e rispetto. Che si tratti di soffrire in una camera da sette a Madrid o di sognare una grande festa di popolo sulla cima del Titano, l'Inter Club San Marino continua a correre sulle ali dell'entusiasmo. Con lo stesso spirito elettrico, sfacciato e generoso di Djed Spence, e con la certezza incrollabile che, ovunque giochi l'Inter, ci sarà sempre un pezzo di San Marino pronto a cantare a squarciagola per questi colori.
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