"La prima volta" di Genoa-Napoli: il mitologico Garbutt affonda le neonate ambizioni partenopee
Un'altra estate sta finendo e con essa un anno se ne va, cantavano i Righeira nel celebre tormentone del 1985. Tuttavia, la fine di agosto non simboleggia solo le sensazioni nostalgiche dei ritorni. Aleggia un senso di morte nell'ultima settimana del mese estivo, tornano le nubi e anche le nostre menti si piegano al dolce ricordo delle onde del mare. C'è una buona fetta di persone però, che attende trepidante la conclusione della stagione.
Sono gli appassionati di calcio, non sazi dal maxi Mondiale andato in onda fra giugno e luglio. Dopo settimane di letture di nomi esotici, acquisti, delusioni e sorprese, si può finalmente tornare ad amare il proprio club, nella buona e nella cattiva sorte. Ad agosto, l'immaginario del tifoso è colmo di beatitudini e capricci, desideri incontrollabili, sogni indicibili e proibiti. Tutto è possibile prima della prima giornata di campionato. Così, domani si segnerà un nuovo inizio della stagione calcistica italiana. I cuori possono tornare a battere dopo aver riposato per un solo mese e le ansie che durano 90' ritornano da piccole porte.
Domani cominceranno vari campionati europei ma soprattutto riprenderà la Serie A. Il calendario di domani prevede gli iridati dell'Inter aprire le danze contro il neo promosso Monza, passando per Udinese-Como e Parma-Cagliari, per poi concludere con Genoa-Napoli. Proprio quest'ultima è una sfida molto importante per ripercorrere la storia della nostra lega. Uno scontro nato nel 1926, esattamente cent'anni fa...
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