DerbyDerbyDerby Rubriche "La prima volta" di Inter-Parma: l'esordio della psicologia del mago Herrera nel boom economico italiano
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"La prima volta" di Inter-Parma: l'esordio della psicologia del mago Herrera nel boom economico italiano

Pietro Rusconi
Il primo match fra i due club italiani si inscrive nel delicato contesto storico degli anni '60 e dà il via ad una delle squadre più vincenti del campionato italiano

Inter-Parma si configura, a sorpresa, come una della sfide più importanti del 35esimo turno di Serie A. In realtà, per gli emiliani in gioco non c'è più nulla. Si potrebbe puntare al decimo posto, ma la salvezza è aritmeticamente già arrivata nello scorso weekend. I ragazzi del giovane Carlos Cuesta hanno disputato un buon campionato: nona difesa del campionato, nonostante una fase offensiva molto striminzita e appoggiata sulle grosse ma sole spalle di Mateo Pellegrino (8 reti).

L'Inter invece potrebbe portarsi a casa il titolo con estremo anticipo grazie alle 10 lunghezze sul Napoli e le 12 sul Milan. La strada più semplice sarebbe una tranquilla vittoria a San Siro; con i 3 punti, il tricolore sarebbe ufficialmente cucito sulla casacca nerazzurra del prossimo anno. Inoltre, se i partenopei non dovessero battere l'agguerrito Como, all'Inter basterebbe anche un pareggio (specialità di Carlos Cuesta...). Eppure, i meneghini potrebbero diventare campioni già da casa. Col Napoli sconfitto contro i comaschi e il Milan non vittorioso con il Sassuolo, il biscione nerazzurro tornerebbe campione dopo 2 anni.

Inter-Parma ha una particolarità storica. Il primo incontro ufficiale fra i due club italiani avvenne infatti in Coppa Italia e non in Serie A. Per vedere la prima gara nel campionato italiano va atteso addirittura il 1990, epoca del Trap, Nevio Scala e Lothar Matthäus. Così, nella coppa nazionale del 1960 non ci fu storia, come si prevede per il match in programma domani sera alle 20:45.