DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mondiali 2026, Ancelotti convoca Neymar ma avverte: "Giocherà solo se se lo merita"
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Mondiali 2026, Ancelotti convoca Neymar ma avverte: "Giocherà solo se se lo merita"

Danilo Loda
Il commissario tecnico della Seleção mette pressione al fantasista: le gerarchie andranno guadagnate durante gli allenamenti.

Il lungo dibattito che ha diviso l'opinione pubblica brasiliana si è concluso con l'annuncio ufficiale in diretta televisiva dal Teatro del Domani di Rio de Janeiro. Il binomio Ancelotti Neymar torna a infiammare i sogni della Seleção: il commissario tecnico italiano ha infatti incluso il fantasista del Santos nella lista dei 26 calciatori che prenderanno parte ai Mondiali del 2026. L'annuncio del nome del numero dieci, che torna in Nazionale a quasi tre anni di distanza dal grave infortunio al ginocchio patito nel 2023, ha scatenato un vero e proprio boato tra i giornalisti presenti in sala, costringendo il tecnico a interrompere momentaneamente la lettura.

Subito dopo la presentazione della rosa, blindato dal recente rinnovo contrattuale fino al 2030, il CT ha voluto chiarire immediatamente i termini della convocazione. L'asse Ancelotti Neymar non poggerà su una fiducia incondizionata o su trattamenti di favore legati al passato del giocatore. L'allenatore di Reggiolo non ha usato giri di parole, spiegando che l'attaccante ha superato la scrematura solo grazie al monitoraggio costante effettuato sul suo recupero fisico durante tutto l'anno e alle recenti prestazioni con il Santos.

Ancelotti a Neymar: nessun posto garantito a priori

L'allenatore italiano ha anche voluto allentare la forte pressione mediatica che grava sul calciatore. "Voglio essere chiaro, onesto e diretto: giocherà se se lo merita. Saranno gli allenamenti a decidere. Credo sia importante non riporre tutte le nostre speranze su un singolo giocatore."

RIO DE JANEIRO, BRASILE - 20 AGOSTO: Neymar del Brasile festeggia dopo aver segnato il rigore decisivo nella serie di rigori durante la finale di calcio maschile tra Brasile e Germania allo stadio Maracanã il 20 agosto 2016 a Rio de Janeiro, Brasile (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Nel piano tattico e di gestione dello spogliatoio voluto dal tecnico, il legame tra Ancelotti e Neymar prevede pari doveri e rispetto al resto dei compagni. Il fantasista viene considerato una risorsa di grande esperienza in un reparto avanzato ricco di giovani talenti. Ma nonostante questo il suo impiego sul terreno di gioco sarà "flessibile". Il CT ha infatti chiarito che il numero dieci potrebbe disputare l'intera partita, subentrare a gara in corso o accomodarsi in panchina per tutti i novanta minuti, a seconda delle necessità tattiche. Questo a partire dal match di debutto contro il Marocco, in programma il 14 giugno nel New Jersey.

Esclusioni eccellenti e il programma verso il debutto

Il recupero fisico del giocatore è stato l'argomento centrale della conferenza stampa. Nelle intenzioni dello staff tecnico, il mese di preparazione che precede l'esordio iridato servirà a ottimizzare la condizione atletica di Neymar. Il giocatore ha infatti svolto programmi specifici di potenziamento muscolare durante la primavera. La scelta di dare priorità all'esperienza della stella del Santos ha però comportato decisioni dolorose all'interno del gruppo.
Il CT ha confessato il proprio dispiacere per l'esclusione di João Pedro, autore di una stagione di altissimo livello con la maglia del Chelsea. Ancelotti ha definito la sua scelta una necessità legata alle caratteristiche d'insieme della rosa. Il programma della spedizione verdeoro prevede ora una prima amichevole contro Panama al Maracanã a fine maggio. A seguire il trasferimento definitivo negli Stati Uniti per il ritiro e l'ultimo test contro l'Egitto. Tappe fondamentali in cui il rapporto tra Ancelotti e Neymar verrà testato sul campo per la caccia al sesto titolo mondiale.