Argentina, Scaloni polemico dopo i Mondiali: "Dure critiche da persone che non ci conoscono"
Lionel Scaloni lancia una stoccata agli opinionisti. A distanza di circa una settimana dalla deludente sconfitta in finale di Coppa del Mondo contro la Spagna, il ct dell'Argentina ha deciso di tornare a postare sui propri canali social (l'ultimo post su Instagram risaliva al 2023) mandando un lungo messaggio al popolo e ai tifosi argentini.
Il messaggio di Scaloni dopo la sconfitta dell'Argentina in finale
Attraverso un lungo post su Instagram, Lionel Scaloni ha dapprima elencato alcune delle sensazioni provate nel corso della finale mondiale: "Dopo una settimana intensa in cui tristezza e gioia si sono intrecciate, lacrime e sorrisi, angoscia e tranquillità, nervosismo e calma, finalmente posso sedermi e scrivere qualche parola. Anche se sapete che non sono un grande fan dei social media, questo potrebbe essere il modo migliore per raggiungervi".Lionel Scaloni Press Conference
Argentina v Zambia - International Friendly
Continuando, il commissario tecnico dell'Albiceleste ha espresso tutto il suo rammarico: "Tutto quello che posso dire è che mi dispiace di non essere riuscito a portarvi un altro trofeo e a regalarvi una nuova gioia che, anche solo per pochi giorni, potesse farvi dimenticare tutte le cose brutte della vita. Ma voglio che ricordiate cosa abbiamo cercato di mostrare a questo gruppo di giocatori, i miei guerrieri, come li chiamavo quando ne parlavo con mia moglie".
"Sopportare dure critiche da persone che non ci conoscono"
Successivamente, Scaloni ha raccontato il lavoro svolto dal gruppo argentino, sottolinenando anche l'aspetto polemico che ha dovuto reggere per tutta la durata del campionato del mondo: "L'impegno, la voglia, la volontà, il "io posso", il rifiuto di arrendersi (anche quando tutto si fa difficile), dare il massimo (anche quando non si ha più niente da dare), sopportare le dure critiche (da parte di persone che non ci conoscono), la compostezza, la volontà di restare in piedi quando le gambe non obbediscono più al cervello... Questo è il vero trofeo.".
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