Arsenal, Zubimendi: "Io un sostituto? La conseguenza per i tanti sforzi fatti quest'anno"
Tra i giocatori che hanno vinto la Premier League 2025/2026 con la maglia dell'Arsenal figura anche Martin Zubimendi. La squadra proveniente dal Nord di Londra, infatti, la scorsa estate ha acquistato il centrocampista dalla Real Sociedad, club con cui ha iniziato la carriera e vinto la Copa del Rey sei anni fa. In questa stagione, il classe 1999 ha dato una mano importante ai Gunners soprattutto nella prima parte di stagione e tra pochi giorni disputerà la finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain. Di questo match e di altri argomenti, lo spagnolo ne ha parlato nel corso di una recente intervista.
Arsenal, Zubimendi: "Io sostituto? Spesso gli sforzi hanno un costo"
Recentemente intervistato dal quotidiano spagnolo Marca, Zubimendi ha ricoperto un ruolo importante durante la prima parte di stagione dei Gunners. Il centrocampista che andrà al Mondiale con la Nazionale Spagnola ha esordito parlando della finale di Champions League: "Ci stiamo preparando con entusiasmo e fiducia. La vittoria della Premier League ci ha dato un spinta in più verso questa meravigliosa finale. Dopo tanti anni senza successi, l'Arsenal è tornato a vincere qualcosa di importante. Sabato cercheremo di sfruttare i nostri punti di forza".
In seguito, gli hanno chiesto un'opinione dell'etichetta di 'sostituto' e del fatto che spesso viene sostituito: "A quest'etichetta potrei pensarci, però quando entro in campo non m'importa più. Io mi vedo sempre in campo, poi quel che succede realmente è un'altra cosa. Anche se di recente non ho giocato molto, mi sento sempre pronto. In generale, ho giocato molto bene in campionato e non penso alle presenze o alle panchine. La stagione è stata lunga ed impegnativa e non avevo mai fatto così tanti sforzi in carriera. Ora, però, credo di essere tornato alla normalità".
In conclusione, Zubimendi ha concluso parlando di Mikel Arteta e della sua squadra. Le parole del centrocampista: "Anche prima di vincere il titolo, io consideravo già Arteta uno dei migliori al mondo. Credo che la nostra sia una squadra completa e, ovviamente, il nostro punto di forza è la fase difensiva. Quel che la rende speciale è il numero di volte in cui abbiamo tenuto la rete inviolata. È incredibile".
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