DerbyDerbyDerby Calcio Estero Bale: "Al Real Madrid una sconfitta è la fine del mondo. Il calcio? Non mi manca"

Bale: "Al Real Madrid una sconfitta è la fine del mondo. Il calcio? Non mi manca"

Antonino Paradino
L'ex fuoriclasse gallese ripercorre la sua carriera: dalla pressione vissuta al Real Madrid fino al ritiro, senza alcuna nostalgia del campo

Dopo aver chiuso la carriera nel 2023, Gareth Bale guarda il calcio da una prospettiva completamente diversa. L'ex stella di Real Madrid e Tottenham, difatti, ha raccontato ad una recente intervista di non provare nostalgia per il campo, soffermandosi anche sulla pressione vissuta durante gli anni trascorsi al Santiago Bernabeu.

Le parole di Gareth Bale sul ritiro e l'addio al calcio giocato

Intervistato ai microfoni di The Athletic, Gareth Bale ha spiegato di non sentire la mancanza del calcio giocato dichiarando: "Se mi manca il calcio? No, non esattamente. Ero a conoscenza del fatto che nella mia carriera ci sarebbe stato un punto d'inizio e una fine, per cui, mi sono sempre preparato al momento in cui mi sarei ritirato dal calcio giocato. Personalmente, il mio obiettivo era quello di non continuare tanto per la voglia di farlo".

PARIGI, FRANCIA - 28 MAGGIO: Gareth Bale del Real Madrid dopo la finale di UEFA Champions League tra Liverpool FC e Real Madrid allo Stade de France il 28 maggio 2022 a Parigi, Francia. (Foto di Catherine Ivill/Getty Images)

Continuando, l'ex calciatore ha ricordato la sua avventura in maglia blancos: "Al Real Madrid, ho vissuto il mio grande momento. Per arrivare a quel livello, ho dovuto affrontare diverse situazioni. Fin da quando avevo nove anni, ovviamente parlo in termini professionali, perché ciò comporta veramente affrontare un sacco di cose, soprattutto, giocare con tutte le pressioni del caso. Il ritiro? È stato bello fare un passo indietro, un reset. Axel (figlio di Bale, ndr) è un tifoso del Real e del Tottenham".

"Perdere una partita al Real è come la fine del mondo"

Nell'intervista con The Athletic, l'ex stella gallese ha sottolineato come giocare al Real comportasse davvero fare i conti con la pressione della stampa e dei tifosi: "Se perdi una partita al Real Madrid è come se fosse la fine del mondo. (Facendo un confronto con il periodo al Los Angeles FC, ndr) Quando ero al Los Angeles FC perdemmo la prima partita, mi aspettavo pressioni, insulti e critiche da parte della stampa. Invece la sconfitta lì, per certi versi, viene contemplata. È un ambiente diverso (da quello del Real, ndr), non c'erano grosse conseguenze: lì ci si rialzava subito e si ripartiva. L'ambiente al LAFC era più a mo di famiglia".