DerbyDerbyDerby Calcio Estero Giro di vite al Barcellona: la Corte Suprema conferma l'espulsione di 450 soci
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Giro di vite al Barcellona: la Corte Suprema conferma l'espulsione di 450 soci

Danilo Loda
Mano pesantissima del club blaugrana contro il bagarinaggio e la falsificazione.

La Corte Suprema spagnola ha messo la parola fine a una delle vicende più spinose legate al bagarinaggio nello sport europeo, confermando in via definitiva le sanzioni imposte nel 2018 dal Barcellona. Secondo quanto riportato da El Pais, il massimo organo giuridico ha infatti respinto il ricorso presentato da un gruppo di soci titolari di un abbonato al Barcellona. Questi erano stati sanzionati ed espulsi dal club per aver ceduto le proprie tessere a reti criminali organizzate.

La sentenza, datata 20 maggio 2026, chiude ufficialmente ogni possibile via civile. I giudici hanno stabilito che la decisione del Barça non è stata né arbitraria né infondata. Infatti la condotta dei soci ha provocato un gravissimo danno economico e d'immagine sia alla società sia agli altri sostenitori. Oltre al danno, per i soci condannati è arrivata anche la beffa: dovranno infatti farsi carico di tutte le spese processuali e perderanno le cauzioni versate.

Il sofisticato trucco dei codici QR

L'intera indagine era scattata quando il dipartimento di sicurezza del club catalano aveva notato un insolito flusso di tifosi che riuscivano a introdursi all'interno del Camp Nou con tagliandi palesemente contraffatti. Il meccanismo fraudolento era tanto semplice quanto sofisticato: i truffatori copiavano i codici QR delle tessere degli abbonati complici e li stampavano su biglietti cartacei falsi.

I tifosi dell'FC Barcelona festeggiano durante la partita di LaLiga EA Sports tra FC Barcelona e Real Madrid CF allo Spotify Camp Nou il 10 maggio 2026 a Barcellona, ​​Spagna. (Photo by David Ramos/Getty Images)

A incastrare la rete criminale e i soci è stata una geniale contromossa tecnologica del Barcellona. Il club ha modificato la configurazione dei tornelli dello stadio, facendo emettere segnali luminosi o acustici differenti a seconda del supporto scansionato. Quando un tornello ha reagito segnalando l'ingresso di un abbonamento in plastica a fronte di un biglietto di carta, la truffa è venuta a galla. Da lì è partita la mappatura certosina che ha ricondotto ai titolari dei codici.

Barcellona, prezzi folli e sanzioni da statuto ai soci infedeli

Le perizie interne hanno dimostrato l'impossibilità di clonare i codici QR senza la complicità (dolosa o colposa) dell'abbonato. I biglietti così generati venivano poi rivenduti su internet o tramite annunci a cifre astronomiche. Si parla di un costo compreso tra i 600 e i 2.500 euro, cifre infinitamente superiori rispetto ai prezzi di listino ufficiali.
Lo statuto del Barcellona, d'altronde, parla chiaro e non ammette repliche. Infatti è severamente vietato cedere il proprio abbonamento stagionale a titolo oneroso attraverso piattaforme web o organizzazioni terze. Per i 450 trasgressori le sanzioni hanno previsto la sospensione della tessera fino a 18 mesi o, per i casi più recidivi e gravi, la radiazione e l'espulsione definitiva dal club. Una linea dura che oggi, a distanza di anni, ha ricevuto il definitivo e insindacabile benestare della legge.