DerbyDerbyDerby Calcio Estero Corea del Sud, scoppia lo scandalo: offerte prestazioni sessuali ad arbitri stranieri

Corea del Sud, scoppia lo scandalo: offerte prestazioni sessuali ad arbitri stranieri

Francesco Di Chio
A diversi arbitri internazionali sarebbero state offerte prestazioni sessuali. L'inchiesta di JTBC, tv coreana, sulla federcalcio nazionale.

Una bufera si sta per scatenare sul calcio in Corea del Sud. Un'inchiesta dell'emittente televisiva coreana JTBC ha portato alla luce dei "favori sessuali" offerti dalla federcalcio nazionale agli arbitri stranieri, in occasione di partite di qualificazione a diversi tornei internazionali.

Scandalo in Corea del Sud

SEOUL, COREA DEL SUD – 29 febbraio: La nazionale della Corea del Sud posa per la foto di squadra prima della partita valida per il terzo turno delle qualificazioni asiatiche ai Mondiali FIFA di Brasile 2014 tra Corea del Sud e Kuwait, disputata allo Seoul World Cup Stadium il 29 febbraio 2012 a Seul, Corea del Sud. (Foto di Chung Sung-Jun/Getty Images)

JTBC, emittente nazionale coreana, ha dato il via ad un terremoto in Corea del Sud. Secondo la tv infatti, nel 2011 e nel 2012, la federazione calcistica coreana avrebbe offerto a degli arbitri internazionali - arrivati in Corea per dirigere delle gare di qualificazioni a tornei internazionali - delle prestazioni sessuali. L'inchiesta porterebbe alla luce una profonda corruzione della federazione asiatica, portando a giudizio i diversi personaggi implicati nella faccenda.

L'emittente è riuscita ad ottenere un audit dal Ministero dello Sport, della Cultura e del Turismo, che proverebbe la vicenda. Nel rapporto infatti si può leggere che centinaia di migliaia di Won - che corrispondono a centinaia di euro - sono stati pagati ad alcuni locali "a luci rosse" nei giorni che precedevano le partite dirette dai suddetti arbitri. Tra le partite coinvolte, ad esempio, c'è la gara tra Corea del Sud e Kuwait valida per la qualificazione al Mondiale 2014.

Nell'inchiesta compaiono anche delle testimonianze. Un dipendente dell'ufficio arbitrale, ad esempio, ha ammesso di aver pagato dei centri massaggi. "Il costo del massaggio includeva la prostituzione", ha confermato. Inoltre: "Ho offerto questo tipo di intrattenimento - perché gli arbitri stranieri me lo avevano richiesto - in luoghi come l'aeroporto o i loro alloggi". Ma non è l'unico caso, numerose sono le transazioni verso questo tipo di locali nei giorni e nei luoghi delle partite.

La risposta della federazione

La KFA - la federcalcio coreana - ha subito rilasciato un comunicato sulla vicenda. "L'incidente in questione è avvenuto 15 anni fa e, poiché il periodo di conservazione dei documenti della federazione è di soli cinque anni, non possiamo fornire dettagli precisi su tutte le circostanze". Il comunicato prosegue: "Sebbene possa esserci stato un incidente spiacevole 15 anni fa, abbiamo stabilito e stiamo attualmente seguendo linee guida di gestione interna più rigorose per soddisfare l'elevato livello di interesse pubblico".