Doku torna al Mondiale dopo la nascita del figlio: ci sarà contro la Nuova Zelanda
Le critiche non hanno fermato Jeremy Doku. L'esterno belga del Manchester City, dopo aver ricevuto il via libera dalla federcalcio belga, ha subito preso il jet privato ed è volato in Inghilterra per assistere alla nascita di Praise, il suo primogenito. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la sensazione di diventare padre per la prima volta, il calciatore belga di origini ghanesi si prepara ora a tornare ai suoi impegni lavorativi, al Mondiale in America, e già contro la Nuova Zelanda sarà a disposizione di Rudi Garcia.
La scelta di assistere alla nascita del figlio
Jeremy Doku ha deciso di mettere al primo posto la sfera umana e personale. Consapevole del fatto di dover lasciare la nazionale belga a secco del suo talento e della sua velocità per la partita contro l'Iran, l'esterno belga ha scelto comunque la famiglia generando le tante critiche da parte di tifosi e, addirittura, alcuni giornalisti. Su tutti, France Pierron, nota presentatrice e giornalista transalpina che in diretta tv ha dichiarato: "Ci sono centinaia di calciatori pronti ad uccidere per essere al tuo posto e tu molli tutto per assistere alla nascita di tuo figlio. Che è un momento disgustoso, scusatemi, in cui il papà non serve a niente".Belgium v Liechtenstein - FIFA World Cup 2026 Qualifier
Parole che hanno fatto parecchio rumore, portando anche alle pubbliche scuse da parte della stessa Pierron, ma che difatto non sono state ascoltate da Jeremy Doku, il quale, dopo aver ricevuto l'ok dalla federazione belga ha deciso di prendere il jet privato (messo a disposizione dalla nazionale stessa) per assistere ad uno dei momenti più importanti della sua vita privata a Londra.
Doku a disposizione contro la Nuova Zelanda
Come riportato da RTBF, dopo esser diventato padre del piccolo Praise, l'esterno belga è pronto a far ritorno ai suoi impegni negli Stati Uniti, tornando già a disposizione della squadra per la prossima delicata partita contro la Nuova Zelanda, l'ultima della fase a gironi nella speranza di raddrizzare un cammino belga tutt'altro che convincente.
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