Dzeko dice addio alla Bosnia: “Il 2 ottobre giocherò la mia ultima partita”
Finisce un'era per il calcio bosniaco. Nelle ultime ore, il capitano Edin Dzeko ha annunciato ufficialmente sui suoi canali social l'addio alla Nazionale. All'età di 40 anni, dopo aver giocato il suo ultimo Mondiale, l'attaccante ex Roma e Inter disputerà la sua ultima partita con i Zmajevi il prossimo 2 ottobre contro la Svezia.
Dzeko annuncia il ritiro dalla nazionale bosniaca
Attraverso un lungo e toccante post su Instagram, Edin Dzeko ha annunciato che il prossimo 2 ottobre giocherà ufficialmente la sua ultima partita con la maglia della nazionale bosniaca: "A volte mi sono chiesto quando sarebbe arrivato questo momento… Ma non avrei mai immaginato quanto mi sarei emozionato scrivendo queste parole. Il 2 ottobre, contro la Svezia, giocherò la mia ultima partita con la nazionale".
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Continuando, l'attaccante ex Roma e Inter ha raccontato: "Niente nella mia carriera è mai stato paragonabile all'orgoglio che ho provato ogni singola volta che ho indossato quella maglia. Niente. Era il sogno della mia infanzia, un sogno che ho portato con me in ognuna delle 151 occasioni in cui ho avuto l'onore di rappresentare il mio paese su un campo da calcio. Sono sempre stato orgoglioso di farlo, proprio come la prima volta. Sono passati quasi vent'anni da quella partita contro la Turchia. Tante cose sono cambiate, e anch'io sono cambiato, ma il mio amore per questa maglia non è mai cambiato".
"Sento che è arrivato il momento di farmi da parte"
Nel post, Dzeko ha poi sostenuto di volersi far da parte elencando i tanti grandi momenti vissuti con i Zmajevi: "Ora sento che è arrivato il momento di farmi da parte. Se a 40 anni sono arrivato a giocare per la nazionale, è perché ho dato davvero tutto me stesso. Ogni volta. Tutto. Giocare per il mio paese è stata l'esperienza più emozionante che il calcio mi abbia mai offerto. La qualificazione al nostro primo Mondiale nel 2014 rimane uno dei momenti più felici della mia vita da calciatore. Le emozioni provate la sera del gol contro il Galles, e poi a Zenica contro l'Italia a marzo, rimarranno per sempre nel mio cuore. Vedere la mia gente festeggiare per le strade delle nostre città è stato un altro incredibile regalo che il calcio mi ha fatto.".© RIPRODUZIONE RISERVATA