derbyderbyderby calcio estero L’ex vice di Luis Enrique su Messi, Suarez e Iniesta: “Facevano cose irreali”
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L’ex vice di Luis Enrique su Messi, Suarez e Iniesta: “Facevano cose irreali”

Antonino Paradino
L'ex vice allenatore di Luis Enrique al Barcellona, Robert Moreno, elogia tre grandi ex calciatori blaugrana: Lionel Messi, Luis Suarez e Andres Iniesta
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Nelle menti degli appassionati, c'è un Barcellona che ha segnato un’epoca e che continua a lasciare racconti quasi leggendari. A rievocarlo in questi giorni è stato Robert Moreno, ex vice di Luis Enrique, il quale ha ripercorso alcuni momenti vissuti accanto a campioni del calibro di Lionel Messi, Luis Suárez e Andrés Iniesta, sottolineando il livello fuori scala raggiunto da quella squadra in quegli anni.

Le parole dell'ex vice allenatore del Barcellona

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Secondo il racconto dell’ex collaboratore tecnico ai microfoni di OffSiders, ciò che accadeva durante le sessioni quotidiane al Barça era spesso difficile persino da descrivere, perché la qualità dei singoli superava costantemente gli standard del calcio europeo. Nello specifico, Moreno ha parlato del suo approdo al Barcellona descrivendolo come un sogno: "Arrivare al Barça con il miglior giocatore della storia, con Iniesta, Xavi, Piquè e tutti gli altri, è stato un sogno".

Proprio in questo contesto, l'ex vice di Enrique ha ricordato il modo in cui Messi riusciva a dialogare con Suárez in campo, creando dinamiche di gioco praticamente impossibili da replicare. Non a caso, quel gruppo è considerato ancora oggi uno dei più dominanti della storia del calcio moderno. A tal proposito, ha spiegato: "Leo (Messi), in un gioco di posizione, era in grado di individuare Luis Suárez dalla sua ombra. Si concentrava su quello per capire da dove sarebbe arrivato"

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Gli elogi a Messi e il curioso aneddoto

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Successivamente, il racconto dell'ex vice allenatore si sposta poi sul talento dei singoli e sugli automatismi collettivi. In primis, elogiando ancora una volta la figura di Messi: "Per me, il fattore principale che rende Leo Messi il miglior giocatore della storia è il fatto che non si stanca mai di vincere".

Per poi concludere l'intervento con un curioso aneddoto su Sergio Busquets e Andres Iniesta: "Chiedevo loro di spiegarmi come facevano a fare quello che facevano, e non riuscivano a spiegarmelo. Questa si chiama conoscenza apofatica, che deriva dalla teologia. Ed è una conoscenza che non può essere spiegata".