Ezzalzouli e la maglietta pro-Ceuta, il ct del Marocco Ouahbi: "Gesto goffo. Questione chiusa"
Nel corso della giornata odierna, ha avuto luogo la conferenza stampa del commissario tecnico del Marocco Mohamed Ouabhi. Egli, infatti, ha annunciato i calciatori convocati per le sfide contro Gabon e Lesotho valevoli per la qualificazione alla prossima Coppa d'Africa, competizione della quale i marocchini sono detentori avendo vinto l'ultima edizione a tavolino dopo quanto accaduto durante la finale contro il Senegal. Tra i giocatori che il ct ha convocato figura anche Abde Ezzalzouli, il quale veste la maglia del Betis Siviglia. Di recente, però, il centrocampista si è reso protagonista di un episodio che ha fatto infuriare il popolo marocchino. Tuttavia, Ouabhi ha deciso di chiudere la questione in poco tempo.
Ouabhi: "Ezzalzouli e la maglietta pro-Ceuta? Un gesto goffo, la questione è chiusa"
Durante l'ultima giornata della Liga Spagnola, tutte le squadre hanno avuto la possibilità di far indossare ai propri calciatori una maglietta a sostegno della città di Ceuta, che da fine luglio sta vivendo una situazione particolare a causa dell'arrivo di circa 70mila migranti marocchini.Il Betis Siviglia allenato da Manuel Pellegrini ha scelto di indossare queste maglie durante il riscaldamento e, tra i giocatori, anche Ezzalzouli l'ha messa. Tuttavia, questo suo gesto ha portato a tante polemiche da parte del popolo marocchino, il quale ha insultato, minacciato e dato del traditore al centrocampista biancoverde nonché loro connazionale. Il giocatore ha voluto fare chiarezza con una storia su Instagram spiegando che si trattava di una maglia socialmente utile.
Inoltre, il centrocampista del Betis ha ribadito quanto sia attaccato al Marocco con l'intenzione di continuare a rappresentarlo con orgoglio e dedizione. Durante la conferenza stampa di oggi, Ouabhi ha annunciato la lista dei convocati per le prossime sfide e ha inserito anche Ezzalzouli.
Quando gli è stato chiesto dell'episodio sulla maglia pro-Ceuta, il commissario tecnico ha difeso il calciatore. Le sue parole: "Ha commesso un gesto goffo. Nessuno gli può togliere l'amore per il Marocco e l'impegno che mette in Nazionale. Mi metto nei suoi panni. Non giocava da tempo, era la prima da titolare e sapeva che non l'avrei convocato se non avesse giocato anche perché ne abbiamo parlato. Poi vede quella maglia, la indossa e vede quel che succede dopo. Per me, la questione è chiusa e non voglio mettermi in mezzo alla politica".
© RIPRODUZIONE RISERVATA