DerbyDerbyDerby Calcio Estero Terremoto Fenerbahce: il presidente Sadettin Saran condannato a due anni e mezzo di carcere

Terremoto Fenerbahce: il presidente Sadettin Saran condannato a due anni e mezzo di carcere

Danilo Loda
Clamorosa sentenza a Istanbul: il numero uno del club turco riceve una pena detentiva per incitamento al gioco d'azzardo illegale

Un vero terremoto giudiziario sta scuotendo il calcio turco e travolge uno dei club più storici del paese. Sadettin Saran, presidente del Fenerbahce, è stato condannato a due anni e sei mesi di carcere dal tribunale di Istanbul. L’accusa? "Incitamento alla partecipazione al gioco d’azzardo illegale tramite pubblicità o altri mezzi." Pure suo fratello, Kenan Saran, ha ricevuto la stessa condanna.

La difesa del Presidente del Fenerbache e i precedenti

Sadettin Saran, davanti ai giudici, ha negato tutto con decisione. Ha dichiarato con fermezza di non aver mai spinto nessuno a scommettere illegalmente. Per l’ex presidente gialloblù è solo l’ultimo capitolo di un anno davvero complicato. All’inizio del 2026 era già finito in cella, anche se per poco, coinvolto in una mega-operazione contro l’uso di stupefacenti nel mondo dello spettacolo turco. Quella storia l’ha costretto a dimettersi, lasciando il club alle mani del commissario.

Calcio turco nella tempesta: arbitri e dirigenti nel mirino

Ma la condanna del presidente del Fenerbache non è un caso isolato. Fa parte di una vasta indagine che sta travolgendo lo sport turco. Le autorità di Ankara stanno passando al setaccio le leghe professionistiche, a caccia di un sistema radicato di scommesse illegali e partite truccate. L’inchiesta in atto ha già messo in crisi la Federcalcio turca: sono stati sospesi decine di arbitri, arrestati calciatori, dirigenti e persino alcuni famosi commentatori della prima divisione.

Ore decisive per il club: nel weekend si vota il successore

Ora arrivano giorni cruciali per il Fenerbahce. Il verdetto è stato pronunciato proprio a ridosso del congresso straordinario (in programma il 6 e 7 giugno), dove si voterà il nuovo presidente. Saran ha già annunciato che non si ricandiderà. A giocarsi la successione sono Aziz Yıldırım, patron storico, e l’imprenditore Hakan Safi. Il prossimo presidente dovrà mettersi subito al lavoro per rilanciare il club e risollevare un’immagine ormai segnata da scandali e polemiche. E, ovviamente, provare a tornare campione di Turchia, titolo che ormai manca da ben tredici anni.