Festa e tragedia: una ragazza di 17 anni muore nel Nord della Francia dopo la vittoria con il Marocco
Doveva essere una notte di festeggiamenti, una di quelle in cui tutta la Francia si riversa nelle strade per spingere la propria nazionale verso un'altra semifinale mondiale, la terza consecutiva. Invece, la festa per il 2-0 sul Marocco ha lasciato dietro di sé un dolore immenso. Nel nord del Paese, ad Aulnoye-Aymeries, una cittadina vicino a Maubeuge, una ragazza di appena 17 anni ha perso la vita in un modo tanto assurdo quanto drammatico.
Erano da poco passate le tre del mattino quando la situazione è precipitata. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai sindacati di polizia locali, e come riporta BFMTV, la giovane sarebbe salita a bordo di un camion che partecipava ai caroselli. Poi, la caduta accidentale, l'impatto con l'asfalto e il mezzo che l'ha travolta, rendendo inutili i soccorsi. L'autista è stato subito fermato ed è sotto interrogatorio: gli inquirenti stanno cercando di capire se si sia accorto di quanto stava accadendo e di verificare le sue condizioni al momento del dramma. Una dinamica ancora da chiarire del tutto, che trasforma una notte storica in un incubo per una famiglia.
Fans Celebrate The Outcome Of The World Cup Final Between France And Croatia
Festeggiamenti in Francia, Parigi respira: pochi arresti per una sfida ad alto rischio
Questa terribile notizia stona dolorosamente con il bilancio del resto della Francia. La vigilia del match contro i Leoni dell'Atlante era considerata ad altissimo rischio dall'intelligence. C'era molta tensione, si temevano scontri duri nelle piazze, l'uso massiccio di fuochi d'artificio e disordini, soprattutto a Parigi e nella regione dell'Île-de-France.Le parole di Deschamps e una gioia spezzata
Mentre in patria si consumava questo dramma, dal ritiro della nazionale Didier Deschamps non nascondeva l'orgoglio per il cammino dei suoi ragazzi, attesi ora da una semifinale stellare contro la vincente di Spagna-Belgio. Il commissario tecnico, parlando ai giornalisti, si era detto felice di poter regalare un momento di totale evasione ai tifosi rimasti a casa.
"Anche se qui vivo in una bolla, immagino l'atmosfera elettrica che si respira in Francia. Questo è il bello del calcio: abbiamo il dovere di regalare emozioni forti alle famiglie, ai bambini, ai nonni che amano questa maglia. Non mi piace parlare di sogni perché sono una persona fin troppo pragmatica, ma siamo in missione per la Francia."
Parole forti, piene di orgoglio, che purtroppo oggi si scontrano con la realtà di una festa finita nel peggiore dei modi. Resta la qualificazione, resta l'attesa per un traguardo immenso, ma resta soprattutto il silenzio per una vita spezzata troppo presto sul ciglio di una strada.
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