Le dichiarazioni di Luis De la Fuente nella classica conferenza stampa della vigilia dei quarti di finale del Mondiale: alle 21 i quarti di finale contro il Belgio di Garcia

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Il commissario tecnico della Spagna, Luis de la Fuente, ha presentato in conferenza stampa la sfida dei quarti di finale del Mondiale contro il Belgio, chiedendo alla squadra massima concentrazione sul presente. Ecco le dichiarazioni del CT della Spagna.

L'eventuale Francia-Spagna

De la Fuente ha escluso qualsiasi pensiero relativo a un eventuale incrocio in semifinale contro la Francia. Le sue parole sono state perentorie: "Vi garantisco che non stiamo pensando ad altro che al Belgio. Dobbiamo superare il Belgio. Da professionisti, la Francia per noi non esiste".

Sulla nazionale francese, ha aggiunto solo un breve commento relativo alla vittoria sul Marocco: "Hanno dimostrato tutto il loro potenziale calcistico".

Luis De La Fuente At IWC Boutique in Madrid

Verso Spagna-Belgio

L'allenatore ha inquadrato il Belgio come un quarto di finale durissimo, pur privo di alcune stelle: "Il Belgio è molto forte. Hanno giocatori abituati a vincere e a competere per i titoli. Siamo tra le otto migliori squadre al mondo e loro saranno l'avversario più difficile che abbiamo affrontato".

Sulle scelte di formazione, de la Fuente ha precisato che ogni variazione è dettata esclusivamente da questioni tecnico-tattiche e ha elogiato l'atteggiamento delle riserve: "Coloro che migliorano i titolari sono proprio quelli che giocano meno, perché li costringono a dare il massimo ogni giorno in allenamento. Una formazione non viene scelta perché un giocatore ha giocato bene in un determinato giorno. Dipende dalle caratteristiche dell'avversario e da quali giocatori riteniamo più adatti ad attaccare o difendere. Se c'è un cambio, non è mai per punire qualcuno, ma perché crediamo che un altro giocatore sia più adatto a quella specifica partita".

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Gli aggiornamenti dall'infermeria

Riguardo alla disponibilità della rosa, il tecnico ha a disposizione tutti gli uomini, ma restano in dubbio gli impieghi di Víctor Muñoz e Nico Williams a causa delle loro imperfette condizioni fisiche: "Sono tutti in perfetta forma, ma dovremo valutare il loro contributo al momento opportuno. Víctor non gioca una partita ufficiale da un po' di tempo e Nico ha avuto qualche problema nelle ultime settimane. Vedremo se saranno pronti per partire titolari o se avranno la possibilità di giocare durante la partita".

De la Fuente non si nasconde sul Mondiale

De la Fuente ha accettato l'etichetta di favoriti per la sua Spagna, precisando però che questo non assicura il passaggio del turno: "Non ho timore né esitazione nell'affermare che siamo i favoriti, ma questo non garantisce la vittoria. Anche facendo meglio dell'avversario, si può comunque perdere. Noi ci concentriamo solo su ciò che è in nostro potere".

Sul momento della squadra dopo aver eliminato il Portogallo, ha precisato: "La vittoria è stata molto importante e infonde fiducia, ma domani sarà una partita completamente diversa".

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Le parole su Yamal e Pedri

Sui singoli, l'attenzione si è concentrata su Lamine Yamal e Pedri. Sull'esterno offensivo, il ct ha predicato calma per gestirne l'entusiasmo: "Se si guarda alla motivazione di Lamine, è molto pericoloso per gli avversari, ma dobbiamo mantenerlo calmo affinché quella motivazione non si trasformi in ansia. Il meglio deve ancora venire perché non ha ancora raggiunto il livello di eccellenza che ci aspettiamo. L'altro giorno ha dimostrato una maturità straordinaria, lavorando duramente in fase difensiva fino allo sfinimento".

Parole di grande stima anche per il centrocampista: "Lo vedo fare molto bene. Che giochi bene o male, si esprime sempre ad altissimo livello. L'altro giorno ha svolto un lavoro molto concreto che ha giovato alla squadra e ha permesso anche ai compagni subentrati di sfruttare la situazione. Preferisco il Pedri che vedo in nazionale. Sono molto contento di lui".

Infine, un passaggio chiave sulla gestione dello spogliatoio: "Al di là delle tattiche, che sono facili da spiegare, la cosa più importante è la gestione del gruppo. Oggi, ciò che serve è una leadership basata sui valori, e questo modello funziona".

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