DerbyDerbyDerby Calcio Estero FIFA: aperta un'indagine contro l'arbitro australiano Shaun Evans per un gesto estremista

FIFA: aperta un'indagine contro l'arbitro australiano Shaun Evans per un gesto estremista

Giorgio Abbratozzato
La nona partita del Mondiale sta facendo discutere per dei temi extracalcistici, a rendersi protagonista uno degli arbitri in sala var

Durante la partita del Mondiale tra Germania e Curaçao, terminata con un tennistico 7-1 a favore dei tedeschi, il risultato sportivo è passato incredibilmente in secondo piano. A diventare tristemente protagonista della serata è stato infatti uno degli ufficiali di gara designati nella sala tecnologica. Nel ruolo di "support VAR", l'australiano Shaun Evans ha effettuato un gesto molto controverso, ripreso nitidamente dalle telecamere nel pre-partita, che ha scatenato una bufera mediatica internazionale e costretto i vertici del calcio a intervenire.

MELBOURNE, AUSTRALIA - 14 FEBBRAIO: L'ufficiale di gara Shaun Evans mostra un cartellino giallo durante la partita di A-League Men del 17° turno tra Melbourne Victory e Brisbane Roar all'AAMI Park, il 14 febbraio 2026, a Melbourne, Australia. (Foto di Josh Chadwick/Getty Images)

Il gesto dell'OK all'ingiù e l'indagine della FIFA

Quando la trasmissione televisiva si è collegata con la sala VAR prima del calcio d'inizio. Il trentottenne Evans è apparso sullo schermo mentre faceva il segno dell' "OK" capovolto con la mano destra appoggiata sulla coscia. Questo gesto, apparentemente innocuo per molti, è in realtà fortemente associato al movimento del "white power" (supremazia bianca).

A livello storico e di cronaca, il simbolo è tristemente noto: il suprematista bianco australiano Brenton Tarrant lo fece in tribunale dopo il suo arresto nel 2019 per la strage nelle moschee in Nuova Zelanda. Nello stesso anno, la Anti-Defamation League (ADL) dichiarò che il simbolo dell'OK era diventato una popolare tattica di provocazione da parte di estremisti di destra, tanto che la BBC lo aggiunse alla sua lista dei simboli d'odio.Tuttavia, esistono interpretazioni opposte. Il gesto è anche legato al popolarissimo gioco da cortile per bambini (il "gioco del cerchio"). In questo gioco chi guarda questo simbolo sotto la vita riceve un pugno. Inoltre, l'ADL ricorda che l'uso principale della mano serve ancora a mostrare approvazione e che non bisogna saltare a conclusioni affrettate. Nonostante i dubbi sulla reale intenzione, la FIFA ha preso la cosa sul serio e ha aperto un fascicolo. La testata Mirror Football ha già contattato la federazione internazionale e offerto il diritto di replica a Evans.

La carriera di Evans e la dura presa di posizione del mondo antidiscriminazione

Evans ha iniziato la sua carriera come ufficiale di gara part-time mentre lavorava come muratore. Nativo di Melbourne, ha esordito nella A-League australiana come assistente nel 2008, venendo promosso ad arbitro principale quattro anni dopo. Nel 2017 è stato inserito nella lista degli arbitri internazionali della FIFA, che lo ha portato alla chiamata la Coppa del Mondo.
La reazione del mondo dell'associazionismo è stata però durissima. Fare, la rete internazionale antidiscriminazione nel calcio, ha rilasciato una nota ufficiale chiedendo l'esclusione dell'arbitro dal torneo:
"Il parere dei nostri esperti è che il gesto utilizzato ricordi chiaramente il simbolo dell''OK' capovolto, usato come simbolo del 'white power' negli ambienti dell'estrema destra globale. Perché un supervisore VAR usa questo simbolo in un evento calcistico globale proprio nel momento in cui sa che le telecamere sono puntate su di lui? Può significare solo che sta trasmettendo intenzionalmente un simbolo neo-nazista di estrema destra. Notiamo che nelle due partite successive sembra che i registi televisivi abbiano smesso di presentare la squadra VAR al pubblico a casa. Il pubblico televisivo globale non dovrebbe essere sottoposto a individui estremisti di destra che usano simboli neo-nazisti mentre si prepara a guardare una partita. Chiaramente questo ufficiale di gara non dovrebbe avere alcun ruolo ulteriore in questo Mondiale".