Francia: l'infortunio di Tchouameni non preoccupa, ma che risposte sono arrivate da Manu Kone
Che la Francia abbia la migliore rosa del Mondiale ormai è cosa nota, quasi da non fare più notizia. Eppure, nel match infinito causa maltempo contro l'Iraq e poi vinto 3-0 grazie alla doppietta di Mbappe e al primo gol in una Coppa del Mondo del pallone d'oro Dembele, Didier Deschamps ha fatto a meno di uno degli uomini cardine della sua Nazionale senza patemi. Tchouameni è rimasto a riposo a seguito di un infortunio e, al suo posto, Manu Kone ha ripagato la fiducia.
La concorrenza dove meno te l'aspetti
La strapotenza offensiva è il fiore all'occhiello della Nazionale due volte campione del mondo. Se Mbappe è la stella assoluta e il trascinatore, Olise e Dembele (al primo gol in un Mondiale) sono gli splendidi rifinitori con licenza di variare la giocata. E se uno come Marcus Thuram gioca appena 2 minuti in 2 partite, si comprende l'infinita abbondanza di cui gode il CT Deschamps. Abbondanza che si riscontra anche nel reparto difensivo, in cui ai leader intoccabili Upamecano e Saliba, si aggiungono due terzini moderni come Kounde e Theo Hernandez, non lasciando spazio a Konate - appena acquistato dal Real Madrid - a Lucas Hernandez, a Digne e a Malo Gusto. Tuttavia, se la Francia non è da 10 e lode, ciò è dovuto a un centrocampo in cui mancano piedi eccelsi e visione di gioco.Real Madrid v Real Sociedad - Copa del Rey
La mediana a due scelta dall'ex allenatore della Juventus è composta da Rabiot e Tchouameni. Proprio il centrocampista del Real Madrid, dopo le innumerevoli voci di presunte liti con il compagno di squadra Valverde, è il fondamento che lega il reparto difensivo e quello offensivo. Al debutto contro il Senegal, al netto di un primo tempo horror di tutta la squadra, il mediano passato dal Monaco è risultato decisivo nel contenere le scorribande dei senegalesi, sempre più intense dopo il doppio vantaggio dei francesi. Al termine della gara, però, Tchouameni è stato costretto a fermarsi ai box per un guaio fisico.
L'ennesimo coniglio dal cilindro pescato da Deschamps
Sostituire un veterano, seppur 26enne, come il madrileno non è facile. Dal 2021, anno in cui ha indossato la maglia dei Blues per la prima volta, Tchouameni ha giocato dall'inizio 43 delle 51 partite in cui è stato convocato, sinonimo di certezza per il CT. Anche per queste ragioni, Deschamps ha deciso di risparmiare la trasferta a Philadelphia al suo pretoriano, permettendogli di recuperare dal problema fisico con allenamenti personalizzati in palestra.
Sicuramente, l'avversario non di primissimo livello ha tolto qualche gatta da pelare al CT in carica dal 2012, che ha potuto sperimentare lanciando, dal primo minuto, Manu Kone. Il centrocampista della Roma, alla primissima presenza in una Coppa del Mondo, ha dimostrato la propria intraprendenza e capacità di dare strappi e impulsi continui. Il giallorosso ha giocato un'ottima partita e non ha fatto sentire la mancanza del titolarissimo fermo ai box. La Francia, già qualificata ai sedicesimi, dovrà vedersela all'ultima giornata contro la Norvegia, anch'essa già sicura di giocare la fase ad eliminazione diretta. E con le garanzie ricevute contro l'Iraq, Deschamps potrebbe dare un ulteriore turno di riposo a Tchouameni prima del rush finale.
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