Francia-Norvegia, altro che "biscotto": il primo posto può evitare a les bleus un tour degli Usa
La sfida di tra Francia e Norvegia non mette in palio soltanto il primo posto nel Gruppo I dei Mondiali 2026. Per i Les Bleus, infatti, chiudere davanti a tutti significherebbe ottenere un importante vantaggio logistico nella fase ad eliminazione diretta, evitando lunghi spostamenti da una parte all'altra degli Stati Uniti.
Primo posto per restare sulla costa Est
Con due vittorie nelle prime due gare e una differenza reti favorevole alla squadra di Deschamps, alla Francia basterebbe anche un pareggio contro la Norvegia per blindare il primato del girone. Un risultato che, qualora dovesse arrivare, permetterebbe alla nazionale francese di disputare tutta la fase ad eliminazione del Mondiale tra New York (sedicesimi e finale), Philadelphia (ottavi) e Boston (quarti), città situate sulla costa orientale degli Stati Uniti, vicini al ritiro dei Les Bleus (con sede proprio a Boston).
Lo stesso Aurelien Tchouameni, in conferenza stampa, ha sottolineato l'importanza di chiudere primi nel girone per avere un vantaggio dal punto di vista logistico: "Arrivare primi significa meno viaggi, mentre, arrivare secondi significherebbe più viaggi. Per cui, dobbiamo arrivare primi. Contro la Norvegia vogliamo vincere".
In caso di secondo posto
Una sconfitta contro la Norvegia, costringerebbe invece la Francia a un percorso più impegnativo dal punto di vista logistico. I Les Bleus giocherebbero infatti i sedicesimi ad Arlington, vicino Dallas (in Texas) e dovrebbero affrontare un volo di 4 ore e mezza e un cambio di fuso orario rispetto a Boston, per poi giocare nuovamente sulla costa Est con nuove trasferte a New York (eventuali ottavi), Miami (eventuali quarti, con 3 ore e mezzo di volo) e Atlanta (eventuali semifinali) nelle fasi successive.
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