Francia, Zidane e i suoi gioielli: "Olise si diverte in campo. Da Cunha? Ha giocato come al Como"
La formazione sperimentale schierata da Zinedine Zidane, alla seconda giornata di Nations League in casa del Belgio, ha dato delle risposte forti al CT transalpino. Ruotare è la parola fondamentale in questa sorta di tournée autunnale e la Francia, grazie a un bacino sterminato di talento, lo ha fatto raccogliendo i propri frutti.
Zidane "Zidaneggia"
La partita, bloccata sullo 0-0 al minuto 88, è stata stappata da una gemma del solito Olise. Subentrato appena dieci minuti prima, l'ala del Bayern Monaco, con una progressione delle sue, ha lasciato sul posto i malcapitati belgi, trovando l'angolino basso della porta dal limite dell'area. In panchina, Zidane ha accompagnato la corsa del suo gioiello, mimando il tiro e calciando il pallone disposto a bordocampo una volta entrato in rete, aumentando e aggiornando la collezione delle sue esultanze sfrenate da allenatore. A proposito di Olise, il CT ne ha parlato così a TF1: "È un talento puro. Vuole piacere quando gioca, ma non solo. Sente il calcio, sente i colpi, sa quando andare, quando rallentare. Sono felice di essere al suo fianco e di vederlo giocare così".
Il risultato più giusto sarebbe stato un pari ma, come spesso capita quando le partite sono in equilibrio, a fare la differenza sono le giocate del singolo. Zidane, comunque, è pienamente soddisfatto: "Penso che siamo stati dominanti, e questo è stato abbastanza logico per tutta la partita. Meritavamo tutta la partita e alla fine siamo riusciti a segnare questo gol che, va detto, si sarebbe potuto realizzare dall'altra parte, perché loro hanno avuto due o tre occasioni. Ma con la nostra partita, ci siamo davvero meritati questa rete".
"Da Cunha? Lo stesso del Como"
Chi nella serata di ieri è stato il più orgoglioso, probabilmente in quantità maggiore rispetto a Da Cunha stesso, alla sua famiglia e al CT, non può che non essere stato Cesc Fabregas, l'artefice del centrocampista completo. Quando i due si incrociarono per la prima volta, era il 2024, l'ex Nizza, acquistato dal Como per circa 700.ooo euro, giocava come esterno d'attacco e faceva fatica a imporsi. Il tecnico catalano ne ha intravisto le doti e, con pazienza e lavoro, ha pian piano trasformato Da Cunha in un centrocampista totale, affidandogli le chiavi delle manovre offensive lariane e la fascia da capitano. Il giusto riconoscimento per un calciatore squisito è arrivato con la prima convocazione in Nazionale e anche con la titolarità di ieri sera.
Zidane, nella rotazione totale rispetto alla gara d'esordio contro la Turchia, ha dato una chance al comasco, affidandogli la regia della partita. Ne ha parlato così: "Non lo scopro stasera. Sono molto soddisfatto e non è facile per lui: è stata la sua prima presenza, fa parte di un gruppo che non conosce. Per molti giocatori è stata una scoperta. Ha giocato come al solito, come volevo che facesse: libero, come quando gioca per il suo club". Il prossimo step è un ritorno al passato: Zidane tornerà ad affrontare l'Italia, venti anni dopo la finale di Berlino, venerdì sera alle 20:45 allo Stade de France.
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