DerbyDerbyDerby Calcio Estero Gabriel Jesus sull'ultimo periodo all'Arsenal: "Mi allenavo da solo, ma sono un professionista"

Gabriel Jesus sull'ultimo periodo all'Arsenal: "Mi allenavo da solo, ma sono un professionista"

Vincenzo Di Chio
L'attaccante analizza il difficile periodo in Inghilterra e il sogno di giocare con il club campione di Spagna.

Dopo il mancato acquisto di Julián Álvarez, il Barcellona ha trovato in Gabriel Jesus la soluzione per sopperire alla mancanza di un numero 9. Il club ha puntato forte sul brasiliano, arrivato dall'Arsenal per circa 10 milioni di euro. Per l'attaccante però, il trasferimento non rappresenta soltanto una nuova tappa della carriera: è anche la realizzazione di un sogno. A tal proposito, in un'intervista concessa a Sporty Tv, ha parlato del suo ultimo periodo ai Gunners e della sua nuova avventura in Spagna.

Gli ultimi mesi all'Arsenal: le parole di Gabriel Jesus

Nel suo periodo con i Gunners, Gabriel Jesus ha collezionato 86 presenze siglando 21 reti. Nonostante i molteplici infortuni gli abbiano impedito di mostrare tutte le sue qualità, il brasiliano ha conquistato 1 Campionato di Premier League e 1 Community Shield.

GIRONA, SPAGNA - 1 AGOSTO: Gabriel Jesus dell'Arsenal FC osserva la partita amichevole pre-campionato tra Girona FC e Arsenal FC allo stadio Montilivi il 1° agosto 2026 a Girona, Spagna. (Foto di Alex Caparros/Getty Images)

L'ex Manchester City ha spiegato di aver svolto regolarmente la preparazione estiva con l'Arsenal, pur essendo consapevole di non rientrare più nei panni di Mikel Arteta. La situazione, però, sarebbe cambiata improvvisamente, fino alla decisione di separarlo dal resto del gruppo: "Sono state dette tante bugie sul mio conto, io mi allenavo sempre. Sono stato a disposizione del mister e dei miei compagni fino all'ultimo giorno. Anche se ero consapevole che non rientravo più nei piani della società e che avrei avuto pochissime possibilità di dimostrare il mio livello, ma nessuno mi aveva parlato".

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Gabriel Jesus ha comunque scelto di continuare a lavorare con professionalità e rispetto, mantenendosi pronto a sfruttare un'eventuale opportunità: "Mi allenavo con il gruppo, sono un professionista e questo lo sapete tutti. Ho sempre dato tutto me stesso anche negli allenamenti. Improvvisamente mi hanno lasciato solo e io ho continuato a seguire la preparazione anche se non ero con il gruppo. Non ho mai mollato perchè dovevo essere pronto per un'eventuale occasione".

La chiamata del Barcellona: la realizzazione di un sogno

Dalla complicata situazione vissuta in Inghilterra alla possibilità di coronare un sogno: vestire la maglia del Barcellona. L'attaccante ha raccontato di non aver avuto dubbi davanti all'occasione di approdare al club blaugrana, ringraziando le persone che hanno reso questo trasferimento possibile: "Voglio ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a realizzare questo mio sogno. In particolar modo voglio dire un enorme grazie al direttore sportivo Deco, al presidente del Barcellona e al mio agente. Sono al settimo cielo".

VALENCIA, SPAGNA – 6 SETTEMBRE: Gabriel Jesus e Raphinha del FC Barcellona osservano durante la partita di LaLiga EA Sports 2026/27 tra Valencia CF e FC Barcellona allo Stadio Mestalla, il 6 settembre 2026 a Valencia, in Spagna.(Photo by David Ramos/Getty Images)

Il debutto con la squadra è già arrivato nella vittoria per 5-o contro il Valencia. Il brasiliano è entrato all'81esimo sostituendo Pedri. Infine, il centravanti ha raccontato le sensazioni che ha provato nel vestire la maglia dei Campioni di Spagna: "Sapevo che se continuavo ad allenarmi bene sarebbe arrivata una chiamata importante. Ho sempre cercato di dare il meglio di me: ho coronato un sogno arrivando in questa squadra. Quello che è successo con l'Arsenal fa parte del passato, ora voglio ripagare la fiducia del Barcellona, dei tifosi".

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