Generazioni a confronto: tutti i padri e i figli di questa edizione dei Mondiali
La dinastia di padre in figlio è un habitué dei Mondiali. Fino alla passata edizione, sono state 27 le coppie padre-figlio capaci di prendere parte alla kermesse planetaria. Da Cesare a Paolo Maldini, da Pablo a Diego Forlan, da Peter a Kasper Schmeichel, la sequenza è lunga e ricca di campioni straordinari. Nell’edizione imminente saranno ben dodici i calciatori che porteranno in alto il nome dei loro padri, per glissare o superare i loro record.
Le coppie che faranno bis
Partiamo da due coppie che hanno già sperimentato l’ebrezza di indossare la stessa casacca del padre ad una Coppa del Mondo. Marcus Thuram a Qatar 2022 è giunto in finale con la Francia, sconfitta ai tiri di rigore contro l’Argentina. Un percorso, quello dell’attaccante dell’Inter, vissuto da comprimario. L’esatto opposto di papà Lilian che, nel Mondiale casalingo del 1998, ha messo lo zampino nella semifinale contro la Croazia realizzando dure reti, poi rivelatesi decisive per la conquista della prima stella per Le Bleu.
Anche Giovanni Reyna era presente al Mondiale asiatico con gli Stati Uniti, portando in alto il nome di papà Claudio, protagonista nell’edizione del 1994, ospitata proprio dagli States.
I calciatori che faranno il loro debutto sulle orme dei padri
Veniamo alle coppie inedite partendo dalla più curiosa: Enzo e Zinedine Zidane. Il figlio di Zizou è il portiere del Granada, nella seconda divisione spagnola e, in base alle origini del padre, ha deciso di rappresentare l’Algeria.Giuliano Simeone, ala dell’Atletico Madrid, sarà una delle soluzioni spacca partita nell’arsenale di Lionel Scaloni. Il talento classe 2002 è nato a Roma quando il papà Diego giocava alla Lazio. Il Cholo ha una lunghissima storia con l’Albiceleste, avendola rappresentata in tre edizioni Mondiali differenti: 1994, 1998 e 2002.
Sempre nella nazionale campione del mondo in carica vi è un altro passaggio di consegne. Nico Paz, stella del Como, prenderà parte a questa edizione e farà il suo debutto in un Mondiale. Il fantasista ex Real Madrid, dal futuro cristallino, spera di diventare una colonna dell’Argentina, cosa che non è riuscita a papà Pablo, limitatosi ad una sola partecipazione, nel Mondiale francese del 1998.
In casa Olanda spicca il nome di Justin Kluivert, in forza al Bournemouth. Patrick è stato una leggenda degli Orange e uomo dai gol pesanti, indimenticabile la famosa rete messa a segno contro l’Argentina ai quarti di finale del 1998.
Sarà il primo Mondiale di uno degli attaccanti più letali al mondo: Erling Haaland. Papà Alfie onorò la maglia della Norvegia ad USA ’94. Proprio come Erik Thorstvedt, genitore di Kristian, centrocampista del Sassuolo. Francisco Conceiçao prenderà le redini di papà Sergio, nonché suo ex allenatore al Porto, per provare a vincere il Mondiale con il Portogallo. Tra le fila dei padroni di casa degli USA, oltre al già citato Reyna, appare il nome di Sebastian Berhalter. Papà Gregg ha preso parte alle spedizioni in Giappone e Corea del 2002 e Germania 2006 come calciatore e a Qatar 2022 nei panni del Commissario Tecnico.
Lee Tae-Seok, terzino in forza all’Austria Vienna, è il figlio di Lee Eul-Yong. Quest’ultimo fu protagonista con la sua Corea del Sud nel Mondiale tra i più discussi del 2002, mettendo a segno un gol su punizione nella finale terzo e quarto posto contro la Turchia, poi rivelatosi vano vista la sconfitta. L’ultima coppia viene dalla Scozia e riguarda Angus e Bryan Gunn. Papà Bryan rappresentò i pali degli europei al Mondiale 1986, il figlio Angus, anch’esso portiere, ha percorso le orme del padre.
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