Germania, Nagelsmann: "Niente turnover, la squadra ha bisogno di amalgamarsi"
Quando si parla di un Mondiale, è impossibile non menzionare la Germania. I quattro volte campioni del mondo sono una delle Nazionali più accreditate alla vittoria finale e l'andamento del girone, fin qui, è stato più che positivo. Alla vittoria in carrozza contro Curaçao all'esordio con un rotondissimo 7-1, ha fatto seguito il successo in rimonta e nel finale contro la Costa D'Avorio. Ipotecato il passaggio del turno ma per Nagelsmann non è il momento di fare turnover.
La scelta sorprendente del CT tedesco
L'approdo ai sedicesimi di finale, da giocare contro una delle migliori terze dei gironi A, B, C, D ed F, e i 9 gol messi a segno non sono sufficienti per l'allenatore ex Bayern Monaco. Infatti, diverse squadre, già qualificate alla fase successiva, schiereranno le seconde linee per far riposare i titolarissimi. Non è, però, il caso della Germania. A darne la motivazione è stato proprio il CT Nagelsmann: "Uno dei temi prima del Mondiale era proprio che la squadra avesse bisogno di amalgamarsi. Avevamo giocato poche partite insieme e diversi calciatori non erano al meglio".
Contro l'Ecuador, a caccia della vittoria che lo qualificherebbe come migliore terza, la Germania schiererà la stessa formazione vista nelle prime due partite, ad eccezione degli infortunati Schlotterbeck e Brown. Per il difensore del Borussia Dortmund l'infortunio è stato più grave del previsto e ha terminato la sua avventura al Mondiale, mentre Brown, neoacquisto del Bayern, verrà preservato a causa di una condizione fisica non ottimale. Al loro posto, rispettivamente, giocheranno Rudiger e Raum.
Un protagonista inatteso
Tutti gli occhi della Germania erano rivolti verso il duo Musiala-Wirtz. La stella del Bayern Monaco, reduce da una stagione complicata in cui non ha mai trovato la migliore condizione atletica in seguito al tremendo infortunio di un anno fa contro il PSG al Mondiale per Club, e l'acquisto record del Liverpool, pagato oltre 120 milioni di euro dal Bayer Leverkusen, hanno deluso le aspettative. E, come nelle favole, a prendersi la scena è l'eroe che meno ti aspetti.
Subentrato contro Curaçao, Deniz Undav, vicecapocannoniere della passata Bundesliga, alle spalle dell'irraggiungibile Kane, ha partecipato al festival del gol mettendo il proprio sigillo. Ma è contro la Costa D'Avorio che si è preso definitivamente la scena. Pescato ancora una volta dalla panchina al 60', l'attaccante dello Stoccarda ha prima pareggiato e poi segnato il gol decisivo che è valso la vittoria e il passaggio del turno.
Con 3 reti è uno dei maggiori goleador del Mondiale ma è un'altra statistica a fare la differenza. Difatti, in undici presenze con la maglia tedesca, ha firmato ben 9 reti, quasi tutte subentrando. L'arma letale e, ormai, non più segreta della Germania, però, dovrebbe partire nuovamente dalla panca. Ecco le parole di Nagelsmann: "Magari da titolare interromperebbe questa scia positiva". Che parta dall'inizio o che entri a partita in corso, Undav si sta candidando ad essere una delle storie più incredibili di questa Coppa del Mondo.
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