DerbyDerbyDerby Calcio Estero Guardiola a favore della Palestina: "Non sono persone morte, sono persone assassinate"

Guardiola a favore della Palestina: "Non sono persone morte, sono persone assassinate"

Francesco Di Chio
Pep Guardiola è il protagonista di una campagna di un'agenzia delle Nazioni Unite che ha lo scopo di raccogliere fondi per la Palestina.

Negli ultimi mesi Pep Guardiola non ha mancato nell'esprimersi a favore del popolo palestinese per ciò che sta succedendo a Gaza. L'ex allenatore del Manchester City si è schierato ancora una volta a favore delle vittime, questa volta prestandosi come testimonial per una campagna dell'UNRWA - Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente - Spagna. Il tecnico ha collaborato con l'associazione registrando un video finalizzato a raccogliere donazioni per il popolo palestinese.

Guardiola sulla Palestina: "Non possiamo distogliere lo sguardo"

Oltre ad essere uno dei tecnici più influenti della storia recente del calcio, Pep Guardiola ha già dimostrato svariate volte di avere a cuore ciò che succede nel mondo. E già parecchie volte si è schierato a favore del popolo palestinese, cercando di usare la sua notorietà per far arrivare a tutti la gravità di quanto sta accadendo a Gaza. Collaborando con l'UNRWA, un agenzia delle Nazioni Unite, Guardiola ha fatto da protagonista in un video che ha come scopo quello di raccogliere fondi per aiutare alle vittime dell'occupazione.

L'ex tecnico del Barcellona inizia il messaggio con una frase molto forte: "Non sono persone morte, sono persone assassinate. Non sono solo numeri. Le loro vite avevano un nome, un volto, una famiglia, sogni e ricordi. Non sono danni collaterali. Sono ragazze e ragazzi". Poi continua: "A Gaza vediamo bambini che cercano i loro genitori tra le macerie, che implorano aiuto, che soffrono la fame e vengono lasciati soli. Li vediamo perdere tutto prima ancora di avere la possibilità di crescere. Le loro vite valgono quanto le nostre. Il loro dolore non ci è estraneo".

Il catalano sottolinea quanto fondamentale sia il ruolo di tutto il mondo, che non può e non deve stare fermo a guardare: "La solidarietà con la Palestina non può fermarsi, né può fermarsi la nostra responsabilità. Il governo israeliano ha ucciso più di 74.000 persone a Gaza e continua a bloccare l'ingresso degli aiuti umanitari. Mentre Gaza rimane distrutta, le case palestinesi vengono demolite e le popolazioni vengono sfollate con la forza in Cisgiordania".

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MANCHESTER, INGHILTERRA - 25 MAGGIO: Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, saluta durante la festa celebrativa dei successi ottenuti dalle squadre maschili, femminili e del settore giovanile del Manchester City nella stagione 2025/26, presso la Co-op Live Arena, il 25 maggio 2026 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Lewis Storey/Getty Images)

Per concludere, Guardiola lancia un appello, affidandosi all'umanità di chi è più fortunato dei palestinesi: "Oggi, sostenere l’UNRWA è più importante che mai. Non possiamo chiudere un occhio. Il silenzio equivale a schierarsi. La Palestina ha bisogno di giustizia e pace. Continuate a far sentire la vostra voce sulla Palestina e a difendere l’umanità contro l’indifferenza".

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