DerbyDerbyDerby Calcio Estero Katia Itzel García nella storia: prima arbitra messicana al Mondiale per Tunisia-Olanda

Katia Itzel García nella storia: prima arbitra messicana al Mondiale per Tunisia-Olanda

Danilo Loda
La trentatreenne di Città del Messico scende in campo giovedì per Tunisia-Olanda: è la prima volta per una direttrice di gara messicana nel torneo maschile.

Giovedì sera, quando fischierà l'inizio di Tunisia-Olanda a Kansas City, Katia Itzel García non farà muovere solo il pallone. Farà fare un passo in avanti a tutto il movimento sportivo. La FIFA ha sciolto le riserve e ha scelto proprio lei per un debutto che profuma di storia. Sarà infatti la prima donna messicana a dirigere una partita della Coppa del Mondo maschile, la terza in assoluto nella storia del calcio dopo la francese Stéphanie Frappart in Qatar e l’americana Tori Penso in questa edizione.

Insieme a lei, a correre sulla linea laterale, ci sarà un'altra bandiera del Messico: l'assistente Sandra Ramírez. A completare la squadra ci penseranno lo spagnolo José Enrique Naranjo e il quarto uomo paraguaiano Juan Gabriel Benítez.

Katia Itzel García, una carriera scandita di record

A 33 anni, Katia Itzel García sembra aver preso l'abitudine di arrivare dove nessuna connazionale era mai riuscita prima. Due anni fa, a Parigi, è stata la prima messicana a fischiare in un'Olimpiade durante un quarto di finale da brividi tra Spagna e Colombia. L'anno scorso ha concesso il bis nella Gold Cup maschile. In questo Mondiale avevamo già iniziato a vederla a bordo campo come quarto ufficiale, ma adesso i riflettori sono tutti per lei, al centro del rettangolo verde.

LONDRA, INGHILTERRA - 1 FEBBRAIO: L'arbitro Katia Itzel Garcia durante la finale della FIFA Women's Champions Cup 2026 tra Arsenal Women FC e SC Corinthians all'Arsenal Stadium il 1° febbraio 2026 a Londra, Inghilterra. (Photo by Molly Darlington/Getty Images)

Un traguardo così grande che è rimbalzato fino ai palazzi della politica. La sindaca Claudia Sheinbaum, durante la sua conferenza stampa mattutina, ci ha tenuto a farle i complimenti pubblicamente: "Molte congratulazioni a Katia. Vedete come vengono infranti tutti gli stereotipi. È un esempio per dimostrare che le donne possono essere tutto ciò che desiderano".

Oltre il campo, contro il sessismo

Fuori dal campo, Katia Itzel García usa la stessa determinazione che mostra con il fischietto in bocca. Come ambasciatrice di UN Women ci ha messo la faccia più volte, parlando apertamente del sessismo e della violenza digitale che colpiscono le donne nello sport.
Per lei non è mai stata una strada in discesa, e lo ha raccontato senza filtri in un recente post sui social che suona come un manifesto per le prossime generazioni: "Diventa la 'pazza', 'l'imbranata', 'la piantagrane', 'l'insopportabile', 'l'intensa'; sì, perché è quello che la gente dirà quando sarai determinata a realizzare i tuoi sogni, non a qualsiasi costo, ma dando priorità ai tuoi valori e ideali, al tuo senso di giustizia e alla perseveranza. Perché per raggiungere grandi traguardi, devi essere fedele a te stessa!".