Dopo la seconda sconfitta nel girone, il calciatore non ci ha visto più e alla tv nazionale è esploso con dichiarazioni fortissime

Tifosi del Club Africain espongono gigantografia con l'immagine di Yahya Sinwar, leader di Hamas ucciso a Gaza dall'esercito israeliano (Fonte Video Account X Rassd Tunisia - SW News)

Shock in Tunisia, gigantografia sugli spalti con l'immagine dell'ex leader di Hamas

Lacrime, rabbia e tanta amarezza. Dopo uno dei momenti più difficili vissuti dalla Tunisia in questo Mondiale, Ali Abdi ha deciso di rompere il silenzio e puntare il dito contro la gestione della federazione, dando vita a uno sfogo che ha rapidamente fatto il giro del web.

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Abdi contro la federazione tunisina, lo sfogo diventa virale

Il difensore tunisino non è riuscito a trattenere l'emozione durante un'intervista, scoppiando in lacrime mentre denunciava la mancanza di programmazione che, a suo dire, avrebbe compromesso il percorso della squadra nella competizione: "Guardate il Giappone. È praticamente la stessa nazionale che aveva disputato la King Cup. È la stessa squadra di sempre".
lacrime tunisia

Parole pronunciate con la voce rotta dall'emozione, mentre il giocatore evidenziava il divario organizzativo tra la Tunisia e le nazionali più strutturate del panorama internazionale: "Noi stiamo affrontando questo Mondiale con una squadra assemblata in fretta e furia. È stato nominato un nuovo allenatore appena un mese prima dell'inizio del torneo e l'intera squadra è stata rivoluzionata", ha aggiunto.

Secondo Abdi, il problema non riguarda il valore dei singoli calciatori, ma l'assenza di un progetto tecnico costruito nel tempo. "Non c'è alcuna possibilità di competere contro potenze che lavorano da anni sullo stesso gruppo. Il Giappone probabilmente ha cambiato uno o due giocatori. Costruiscono questa squadra da anni. E noi?".

Il difensore ha poi criticato apertamente le scelte compiute a ridosso della manifestazione: "Abbiamo portato un nuovo commissario tecnico un mese prima del Mondiale e cercato di creare una squadra completamente diversa. Non si possono ottenere risultati con un approccio del genere".

Le dichiarazioni hanno immediatamente acceso il dibattito nel Paese, dividendo tifosi e addetti ai lavori. Successivamente, lo stesso Abdi ha voluto precisare il senso delle sue parole, chiarendo di non voler attaccare direttamente lo staff tecnico attuale: "Non si tratta di escludere i veterani o cambiare tutto. Costruire una squadra richiede tempo. Un mese, due mesi o tre mesi non bastano, è una follia. È semplicemente buon senso: non puoi demolire tutto poco prima di un torneo e aspettarti dei risultati".

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