Malagò ha superato Giancarlo Abete nella corsa alla presidenza della FIGC e ha subito parlato delle sfide che attendono il movimento calcistico italiano

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Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC. L'ex numero uno del CONI ha vinto l'assemblea elettiva federale superando Giancarlo Abete con 68 voti contro 58, al termine di una sfida che si è rivelata molto più equilibrata del previsto. Il calcio italiano apre così una nuova fase della propria storia affidandosi a una figura di grande esperienza nel mondo sportivo nazionale.

L'elezione arriva in un momento particolarmente delicato per il movimento, chiamato a rilanciarsi dopo anni complessi e a ricostruire entusiasmo attorno alla Nazionale. Subito dopo la proclamazione, Malagò ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da presidente federale, sottolineando come la soddisfazione per il risultato debba lasciare immediatamente spazio al lavoro: "Ora inizia il lavoro più difficile", ha spiegato, mostrando consapevolezza delle responsabilità che lo attendono.

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FIGC, Malagò nuovo presidente: si cerca l'unione del movimento

Il messaggio lanciato dopo l'elezione è stato improntato alla prudenza e al senso di responsabilità. Malagò ha ringraziato chi ha creduto nel suo progetto e ha evidenziato come il voto rappresenti soltanto il punto di partenza di un percorso molto più impegnativo. Tra i concetti espressi nelle prime dichiarazioni c'è anche quello legato al peso dell'incarico ricevuto.

Malagò FIGC
CORTINA D'AMPEZZO, ITALIA - 15 MARZO: Giovanni Malago, Presidente di Milano Cortina 2026, saluta durante la cerimonia di premiazione dello slalom maschile, nel nono giorno dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, presso il Centro Sciistico Alpino Tofane, il 15 marzo 2026 a Cortina d'Ampezzo, Italia. (Foto di Maja Hitij/Getty Images)

Il nuovo presidente ha infatti ricordato che nel calcio i risultati e i giudizi si raggiungono di squadra, utilizzando anche l'espressione: "Da solo non posso fare nulla, con voi potremmo fare tutto". Un modo per sottolineare come la fiducia ricevuta dovrà essere accompagnata da risultati concreti e da decisioni efficaci. Malagò ha inoltre ribadito la volontà di lavorare nell'interesse dell'intero sistema calcio, cercando il dialogo con tutte le componenti federali che hanno partecipato all'elezione.

Le sfide che attendono il calcio italiano

Il nuovo corso della FIGC dovrà affrontare diversi temi cruciali per il futuro del movimento. Tra le priorità figurano il rilancio della Nazionale maggiore, la crescita dei settori giovanili, la sostenibilità economica dei club e il miglioramento delle infrastrutture calcistiche. L'elezione a presidente della FIGC di Malagò chiude la fase elettorale ma apre immediatamente quella operativa, nella quale saranno le scelte concrete a determinare il giudizio sul nuovo presidente.
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Le aspettative sono elevate e lo stesso dirigente ha riconosciuto la complessità della missione che lo attende. Per questo motivo le sue prime parole sono state caratterizzate più dal richiamo al lavoro e alla responsabilità che dall'entusiasmo per la vittoria. Da oggi il compito di guidare il calcio italiano passa ufficialmente nelle sue mani, con l'obiettivo di costruire una nuova fase di crescita per tutto il movimento.

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