Courtois e Mourinho tornano insieme dopo la Premier League vinta nel 2014/15 con il Chelsea

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Il portiere più forte dell'ultimo decennio e, probabilmente, ancora il più decisivo, è più affamato che mai. Thibaut Courtois, classe 1992, non ha intenzione di fermarsi o di abbassare la guardia. Lavorare, nuovamente, con José Mourinho è uno stimolo troppo grande, dopo aver vinto Premier League e FA Cup con la maglia del Chelsea e con Lo Special One allenatore. Il belga si è accorciato le vacanze ed è pronto a risollevare un Real Madrid sempre più arrugginito.

Courtois e gli elogi a Mou

"È un allenatore che pretende molto. La disciplina, il gruppo prima dell'individuo, sono questioni importanti. È un grande allenatore. Come essere umano è molto vicino, dice le cose così come sono e mi piace quella sincerità, è la direzione che dobbiamo prendere. Ci siamo incontrati al Chelsea, abbiamo vinto la Premier League, ho bei ricordi di lui e sono felice di essere di nuovo sotto il suo comando", ha detto ai media del club.
Courtois

Real Madrid CF v Real Oviedo - LaLiga EA Sports
MADRID, SPAIN - MAY 14: Thibaut Courtois del Real Madrid saluta i tifosi dopo la vittoria della squadra nella partita di LaLiga EA Sports tra Real Madrid CF e Real Oviedo allo Stadio Santiago Bernabeu il 14 maggio 2026 a Madrid, Spagna. (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

L'arrivo dell'allenatore portoghese, a sorpresa considerando i recenti risultati con Fenerbahce e Roma, non ha portato a Valdebebas soltanto una carrellata di nuovi, e che nuovi, acquisti ma, soprattutto, l'abilità di gestire i media, il temperamento e mentalità vincente. Cosa che è venuta meno dall'addio di Carlo Ancelotti e dai conseguenti arrivi di Xabi Alonso e Alvaro Arbeloa, schiacciati dal tritacarne mediatico che comporta essere l'allenatore del Real Madrid. E se uno dei leader dello spogliatoio come Courtois, giunto alla nona stagione in maglia Blanca, decide di accorciarsi le vacanze pur di accertarsi che le condizioni del suo fisico siano in miglioramento dopo l'infortunio subito al Mondiale contro la Spagna, la dice lunga sull'effetto Mourinho.

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Sfida lanciata

"Affrontiamo la nuova stagione con molta voglia di vincere di nuovo i titoli, è importante per la squadra, per i tifosi e per il club. Ci sono parecchi nuovi giocatori, alcuni dei quali conosciamo per aver giocato contro di loro. Non vediamo l'ora di essere di nuovo tutti insieme dopo la Coppa del Mondo e di lottare per una nuova stagione". Con queste parole, Courtois lancia la sfida agli acerrimi rivali del Barcellona, assoluti dominatori dell'ultimo biennio di calcio spagnolo. Per tutto ciò che comporta indossare la maglia del Real Madrid, scendere in campo nei Clasicos come vittima sacrificale, ciò che è accaduto nelle ultime due stagioni, è una macchia, forse indelebile, ma da cancellare nel più breve tempo possibile. E i presupposti ci sono tutti.

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