DerbyDerbyDerby Calcio Estero Kempes contro le teorie del complotto: "Non diamo corda a queste voci"

Kempes contro le teorie del complotto: "Non diamo corda a queste voci"

Jacopo del Monaco
Il Campione del Mondo con l'Albiceleste nel 1978 ha voluto dire le sua sulle varie teorie complottistiche che stanno girando

Tra i tanti calciatori che hanno scritto la storia del calcio argentino figura anche Mario Kempes. L'ex attaccante, infatti, viene ricordato soprattutto per aver vinto da protagonista il Mondiale del 1978, il primo nella storia della Nazionale Argentina. Domenica 19 ha avuto luogo la finale dei Mondiali vinta dalla Spagna proprio contro l'Argentina. In questi giorni stanno uscendo diverse teorie complottistiche a riguardo. Su quest'argomento, l'ex calciatore citato poco sopra ha voluto spendere qualche parola.

Kempes va contro le teorie complottistiche

Pochi giorni fa la Spagna ha vinto il Mondiale per la seconda volta nella sua storia. La Nazionale allenata da Luis De La Fuente ha battuto l'Argentina grazie al gol di Ferran Torres nei primi minuti del secondo tempo supplementare. Terminata la competizione, però, hanno iniziato a circolare delle teorie complottistiche alle quali si è aggiunta anche una petizione con lo scopo di far rigiocare la finale tra gli spagnoli e gli argentini.

Costa Do Sauipe, Brasile - 5 dicembre 2013: L'ex attaccante dell'Argentina Mario Kempes durante la conferenza stampa prima del sorteggio dei gironi del Mondiale 2014. (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Nelle ultime ore, la leggenda del calcio argentino Mario Kempes ha voluto parlare di queste voci che stanno circolando. Con un video postato sul proprio profilo Instagram, l'ex calciatore ha dichiarato: "Vorrei dire una cosa. Sapete quant'era importante per me indossare la maglia della Nazionale Argentina. Per un giocatore non c'è cosa migliore del rappresentare il proprio Paese. Io ho avuto la fortuna e l'onore di farlo. Non mentirò: la partita di domenica non ha regalato spettacolo. Era ovvio che l'avversario aveva un altro livello rispetto alle tre precedenti".

Successivamente, l'ex giocatore ha continuato dicendo: "Nel calcio ci sono giornate positive e negative. Io ho vissuto ciò molte volte, ma ora si deve andare avanti. Una squadra il cui livello cala durante una partita non è la stessa di una che compete. Le voci che stanno girando senza alcuna prova, però, non fanno bene a nessuno. Se vogliamo essere esigente con la squadra, facciamolo nel modo giusto, ma non diamo corda a queste voci. La maglia della Nazionale va rispettata nel bene e nel male. Quindi forza Argentina per sempre".