La UEFA rivoluziona il VAR: nasce “Clear Line”, la piattaforma per spiegare ogni decisione
Il mondo del calcio è cambiato completamente negli ultimi 10 anni, e una delle novità che ha maggiormente influito è sicuramente l'introduzione del VAR (Video Assistant Referee), che ha cambiato completamente il ruolo dell'arbitro in campo. Ciò che prima doveva essere deciso in una frazione di secondo adesso può essere rivisto in uno schermo senza nemmeno troppa fretta, ed è qui che qualcosa è andato storto: per quanto la tecnologia possa aiutare, rimane comunque il parere soggettivo dell'arbitro che, come accadeva prima, può sbagliare e avere comunque un'idea diversa da molti, causando le classiche polemiche.
Per aumentare la chiarezza nell'utilizzo di questa tecnologia, la UEFA ha creato "Clear Line", una guida accessibile a tutti che ha il compito di spiegare le situazioni e i motivi per cui utilizzare il VAR.
La UEFA crea "Clear Line": quando deve intervenire il VAR?
È questa la domanda centrale alla quale Clear Line cerca di rispondere. La guida prende in esame i principali scenari nei quali il VAR può entrare in azione: calci di rigore, cartellini rossi, azioni offensive, fuorigioco e casi di identità errata. Il principio rimane quello stabilito dal protocollo VAR: la tecnologia non deve trasformarsi in uno strumento per controllare sistematicamente ogni decisione dell'arbitro, ma deve intervenire solamente quando esiste un errore chiaro ed evidente o un grave episodio non rilevato dal direttore di gara.
La piattaforma contiene inoltre una sezione dedicata alla "Consistenza e chiarezza", all'interno della quale vengono illustrate le procedure standardizzate utilizzate dalla UEFA durante le revisioni VAR e le spiegazioni relative alle decisioni prese in Champions League.
Uno degli aspetti più interessanti di Clear Line sarà la possibilità di utilizzare la piattaforma anche dopo le partite, con gli utenti che potranno infatti confrontare gli episodi controversi avvenuti durante gli incontri con una vera e propria biblioteca di situazioni già catalogate e spiegate. In questo modo, la UEFA vuole creare un punto di riferimento per comprendere perché, in determinate circostanze, il VAR sia intervenuto oppure abbia lasciato la decisione all'arbitro in campo. La piattaforma sarà inoltre aggiornata nel tempo, così da poter integrare nuove situazioni e fornire ulteriori chiarimenti.
La mano di un italiano
Il progetto nasce sotto la supervisione del settore arbitrale della UEFA guidato dall'italiano Roberto Rosetti e la realizzazione della piattaforma è stata preceduta da un confronto con i responsabili arbitrali delle principali federazioni europee, con l'obiettivo di arrivare a criteri e terminologie il più possibile condivisi.
C0me spiegato da lui stesso a La Repubblica, l'obiettivo è quello di rendere il VAR più comprensibile e, soprattutto, più coerente. Le decisioni arbitrali continueranno inevitabilmente a generare discussioni, ma la UEFA punta a fornire a tutti gli strumenti necessari per capire quale sia il criterio utilizzato: "Clear Line è stata pensata per fornire indicazioni chiare e precise agli arbitri di tutto il calcio europeo, contribuendo a garantire una maggiore uniformità nelle decisioni tra le competizioni e un approccio più standardizzato all'utilizzo del VAR, a beneficio del gioco.
Continua: "Anche se non esistono mai due episodi perfettamente identici e gli errori occasionali restano inevitabili, Clear Line offrirà un punto di riferimento centrale per calciatori, allenatori, commentatori e tifosi, contribuendo a spiegare le motivazioni alla base delle decisioni arbitrali e a promuovere una maggiore comprensione del processo decisionale".
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