Leboeuf senza pietà contro CR7: "Le vittorie dell'Al-Nassr non sono solo merito suo"
L'ex difensore campione del mondo con la Francia nel 1998, Frank Leboeuf, è da sempre in prima linea quando si tratta di criticare Cristiano Ronaldo. Nelle sue ultime dichiarazioni a RMC Sport ha espresso tutte le sue perplessità sulla reale capacità del fuoriclasse portoghese di trascinare l'Al Nassr alla conquista di un titolo.
Il paragone tra Ronaldo e Messi
Per spiegare il suo punto di vista, Frank Leboeuf, ha voluto mettere a confronto gli ultimi anni di carriera dei due campioni. Secondo lui, l'arrivo di Messi all'Inter Miami ha prodotto un cambiamento radicale, portando il club a vincere subito al primo anno dopo stagioni chiuse nelle zone basse della classifica. Per CR7, invece, il discorso sarebbe opposto. Queste le sue parole: "Volete paragonarli? Facciamolo. Ronaldo che vince un titolo in Arabia Saudita non regge il confronto con quello che Messi ha fatto al primo trofeo con l'Inter Miami. Messi è arrivato in un club in fondo alla classifica e l'ha trasformato subito. Al primo anno. Wow".Leboeuf osserva con uno sguardo molto critico il percorso del numero 7 in Arabia Saudita e sostiene che, anche se quest'anno dovesse vincere il tanto atteso titolo contro i rivali dell'Al Hilal, il merito non sarebbe direttamente suo: "Dobbiamo essere chiari. Qualsiasi cosa accada domani, se l'Al Nassr alza il trofeo, Ronaldo non avrà quel merito. Almeno per me".
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Leboeuf: "Se vincono, non sarà merito della grandezza di Ronaldo"
L'ex difensore del Chelsea non si è fermato qui, ma ha rincarato la dose, soffermandosi anche sul fattore temporale. Messi, secondo lui, è riuscito a vincere subito, da protagonista assoluto del successo dell'Inter Miami. Ronaldo, invece, se dovesse conquistare il titolo con l'Al Nassr, avrebbe avuto un peso molto meno determinante: "E Ronaldo? Non ce l'ha fatta il primo anno. Né il secondo. Ci sono voluti tre anni e una valanga di 'aiutanti'. Il club ha dovuto ingaggiare metà dei top player europei, presi apposta per sostenerlo, prima di lottare per il titolo", ha spiegato.Poi la conclusione, ancora più netta: "Se vincono, sarà merito dei compagni e del reclutamento, non della grandezza di Ronaldo. Non ha portato loro al successo; sono loro che hanno costruito una base abbastanza solida per portarlo".
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