DerbyDerbyDerby Calcio Estero Lione, Endrick si confessa: "Non consiglierei mai a mio figlio di fare il calciatore"
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Lione, Endrick si confessa: "Non consiglierei mai a mio figlio di fare il calciatore"

Francesco Di Chio
Endrick e le difficoltà dell'essere una giovane promessa: il calciatore ha rilasciato un intervista al The Guardian parlando di se e del suo rapporto con il calcio.

Endrick ha rilasciato un'intervista molto intima al The Guardian. Il calciatore, in forza al Lione, ha raccontato di come il mondo del calcio possa essere tossico, del suo inizio difficile al Real e del sogno Mondiale.

VIGO, SPAGNA - 12 MARZO: Endrick dell’Olympique Lione in azione durante la partita di andata degli ottavi di finale di UEFA Europa League 2025/26 tra Real Club Celta e Olympique Lione allo stadio Balaídos il 12 marzo 2026 a Vigo, Spagna. (Foto di Jose Manuel Alvarez Rey/Getty Images)

Endrick: "Andavo su Twitter appena finivano le partite"

Il brasiliano ha parlato molto del suo rapporto complicato sia col calcio che con i social media. "Quando ho iniziato, non andavo d'accordo con i social media né con le critiche. Uscivo dal campo e andavo subito su Twitter, sui social, per vedere cosa dicevano gli altri di me. Volevo gonfiare il mio ego, ma non è una cosa positiva". Periodo che, a quanto racconta Endrick, è ormai passato: "Grazie a Dio, quella fase è finita. Ora, quando la partita è finita, rimango calmo e mi concentro sul recupero. Non mi importano più le critiche; non presto attenzione a quello che dicono gli altri". Pensare più a se stessi e meno a ciò che accade fuori dal campo è la soluzione: "Quando elimini questo dalla tua vita, le cose diventano più facili. Una volta che ignori quello che succede fuori dal campo, inizi a giocare meglio in campo. Questa è la chiave".
Ma comunque, secondo il calciatore, il mondo del calcio resta un ambiente poco piacevole. Alla domanda "Desideri che tuo figlio o tua figlia diventino calciatori?", Endrick ha risposto così: "Spero che cresca e diventi una brava persona, un grande essere umano. E che fuori dal campo mi veda come una persona normale, non come 'Endrick il calciatore'". Ha poi aggiunto: "Il mondo del calcio non è un ambiente piacevole; è un ambiente molto duro. Spero che diventi un avvocato, un medico o qualcos'altro, e che possa essere felice nel suo mondo".

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Real Madrid e Brasile

Il calciatore del Lione ha anche parlato di quanto è difficile inserirsi al Real Madrid, in mezzo a tanti mostri sacri. "Ho subito un infortunio complicato e sono rimasto fermo per molto tempo. Questo mi ha impedito di partecipare a molti incontri, allenamenti e di lavorare". Ha poi aggiunto: "Non potevo competere. Quando ti infortuni, perdi tutto. Perdi l'opportunità di lottare per un posto. Sono cose che non dipendono da me. Sì, ero molto spaventato".

Il giovane ragazzo ha un sogno, ed è indossare la maglia del Brasile al Mondiale. "Il mio più grande desiderio è giocare ai Mondiali; devo esserci. Ma per farlo, devo fare bene il mio lavoro al Lione. Sono concentrato qui. Devo giocare bene nelle partite rimanenti per assicurarmi un posto. Il mio sogno è giocare ai Mondiali e aiutare il mio Paese. Farò tutto il possibile per aiutare il Brasile".