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A poche giornate, appena sei, dalla fine della Premier Leaguedomenica si giocherà una partita che potrebbe decidere il titolo: Manchester City-Arsenal. I Gunners, infatti, perdendo contro il Bournemouth la scorsa settimana hanno fallito l'allungo decisivo. E ora la situazione sembra tornata favorevole ai Citizens.
Nel gruppo di Arteta qualcosa sembra essersi rotto. La sconfitta nella finale di Carabao Cup, proprio ad opera del City, e l'eliminazione dalla FA Cup hanno fatto incrinare qualcosa in quella che sembrava potesse essere una stagione da sogno. E così Gyokeres e compagni hanno perso, in casa, contro il Bournemouth in maniera del tutto inaspettata. E adesso il campionato inglese si può riaprire a favore del City che stava arrancando in seconda posizione.
Sembrava una stagione nera per la squadra di Guardiola. In campionato, destinati a cedere contro un ostinato Arsenal, in Champions League buttati fuori dal Real Madrid e dalle prestazioni di Valverde. Poi, all'improvviso, la (forse) svolta. E la matematica che favorisce Haaland e la banda di Guardiola: il City deve recuperare una partita, quella con il Crystal Palace. Ma non è tutto qui: avendo vinto la scorsa settimana, la squadra di Manchester si è portata a meno sei. Se vincesse domenica, andrebbe quindi a meno tre punti di distanza dall'Arsenal primo. Ai Citizens, di conseguenza, basterebbe battere il Palace e poi vincere con il Burnley il 22 maggio per ribaltare la classifica e portarsi in testa. Non tutto, però, in caso di vittoria dei padroni di casa sarebbe deciso: non è detto che il City vinca le due partite seguenti e, in particolare, il Palace non è una squadra materasso.
Ci sono, quindi, tutti i presupposti per fare del big match all'Eithad Stadium la sliding doors del campionato d'Oltremanica. Anche perché, tornando alla squadra di Arteta, se fossero i Gunners ad uscire trionfanti potrebbero mettere una seria ipoteca sulla vittoria finale e sul titolo. Arriverebbero a 73 punti: nove in più dei rivali.
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