Manchester City, Maresca si presenta: "Guardiola il migliore al mondo, un privilegio succedergli"
Enzo Maresca si è presentato ufficialmente ai suoi nuovi tifosi. L'allenatore italiano, dopo l'ottima esperienza al Chelsea, è stato scelto dal Manchester City come successore di Guardiola. Un onore, come ha detto lo stesso tecnico, ma anche una grande responsabilità, visti i successi raccolti a Manchester dal catalano.
Manchester City, ecco Enzo Maresca
Raccogliere l'eredità di un tecnico come Pep Guardiola è sempre difficile. Lo è ancor di più se lo stesso tecnico, in 10 anni, ha vinto tutto ciò che si poteva vincere, creando un legame indissolubile con i calciatori e con i tifosi. A prendere il testimone dal catalano è Enzo Maresca: l'italiano ha lavorato già al Manchester City proprio con Guardiola, e per lui quindi si tratta di un ritorno a casa. Ma questa volta non ci sarà Pep a fare da padre, e il peso sarà tutto sulle sue spalle.
Ed Enzo Maresca ha iniziato la sua prima conferenza stampa ufficiale proprio parlando del peso di succedere all'ex Barcellona. "Per me è un privilegio il fatto che il club abbia pensato a me per il dopo Guardiola. Considero Pep il miglior allenatore del mondo degli ultimi 20-25 anni, quindi per me sarà una sfida". A Maresca è stato chiesto anche se è spaventato di affrontare questa sfida: "Conosco l'organizzazione che c'è qua ed il club da tanti anni. Quando una società cambia solo 3 allenatori in 20 anni fa capire il tipo di organizzazione e struttura che ha". Nessun dubbio perciò per l'ex centrocampista della Juventus: "Non ho avuto dubbi nell'arrivare in questo fantastico club. Ho fiducia nel poter continuare a fare un bel lavoro, col lavoro che è stato fatto negli ultimi 15 anni, sin dall'epoca di Roberto Mancini".
"Rodri resta qui"
E poi sullo spagnolo, in risposta alle voci che lo vorrebbero vicino al Real Madrid di Mourinho. "Per prima cosa è importante dire che sui giocatori forti ci sono sempre voci di mercato. Non sono preoccupato, è tutto normale. Ogni allenatore vorrebbe avere Rodri. Ora ha bisogno di una vacanza, di riposare e poi tornerà qui con noi".
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